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RAGUSA - 21/06/2010
Attualità - Ragusa: venerdì 25 giugno l’assemblea straordinaria per uscire dalla crisi

L’Ato cerca presidente liquidatore: Guglielmo Rustico?

Dopo la defezione di Salvatore Campanella, Giuseppe Sulsenti e Salvatore Campo aspettano la nomina del terzo componente per rilanciare l’attività della nuova società di Regolamentazione dei rifiuti
Foto CorrierediRagusa.it

Salvatore Campanella ha rinunciato, chi sarà il terzo nominato e presidente dei liquidatore dell’Ato? Venerdì 25 giugno i 12 Comuni-soci, più la Provincia, si riuniranno in seduta straordinaria per l’assemblea definitiva che dovrà comporre la società liquidatrice dopo le dimissioni forzate del presidente Giovanni Vindigni e dei due componenti il Cda Franco Muccio e Concetta Vindigni.

Circola un nome, quello dell’avvocato Guglielmo Rustico, fratello del sindaco di Ispica Piero. Salvo altri nomi dell’ultima ora, dovrebbe essere Rustico (area Leontini, come Campanella) il terzo componente insieme a Salvatore Campo e a Giuseppe Sulsenti (nella foto).

A confermare la buona volontà a proseguire speditamente, il dirigente del Comune di Vittoria Giuseppe Sulsenti. «Dobbiamo stringere i tempi e rispettare la nuova legge 9/2010- afferma Sulsenti- che taglia gli Ato e costituisce le nuove società di regolamentazione dei rifiuti sulla base delle norme del codice civile in materia di liquidazione e di autorizzazione alla continuazione dell’esercizio provvisorio».

La rinuncia dell’avvocato Campanella ha colto tutti di sorpresa. Incompatibilità con lo studio di avvocato, ma anche, secondo indiscrezioni, scarsa convenienza ad accettare l’incarico, nel momento che la nuova legge riduce al massimo i compensi remunerativi a fronte di un impegno oneroso. Che interesse ha il titolare di uno studio legale avviato a perdere tempo con le rogne dell’Ato?

Sulsenti e Campo, il sacrificio di continuare lo faranno. I due hanno già iniziato a collaborare. «Certamente- risponde Sulsenti- in stretta collaborazione con il Collegio dei revisori dei conti a cui fino a venerdì spetta la rappresentanza della società. Con il dottore Campo abbiamo già iniziato a renderci conto della realtà che avremo di fronte. Abbiamo già chiesto dettagli e relazioni indispensabili per affrontare le questioni».

Questioni ed emergenze infinite. Sui rifiuti non c’è tempo da perdere, perché i modelli igienici di Gela, Palermo, Catania e altre città contagiano facilmente. «Io credo- individua Sulsenti- si debba recuperare il tempo perduto dando immediata attuazione alle prescrizioni regionali riguardanti la discarica di Ragusa. Poi studiare, verificare e analizzare la situazione relativa al comprensorio modicano. Ritengo che i costi di smaltimento e trasporto alla discarica di Mazzarrà (per il primo mese 399 mila euro da pagare) da pagare siano difficilmente sopportabili dai comuni, per cui bisognerà trovare una soluzione immediata. Terzo, la discarica di Vittoria va messa in sicurezza, vanno fatte le opere prescritte dagli organismi regionali, infine approvare subito il nuovo piano finanziario che permetterà di ricavare, nelle somme già versate o accantonate dagli enti, quelli occorrenti per le opere da fare: messa in sicurezza e post-mortem».

Un ragionamento lineare, ma bisogna tenere conto dei debiti milionari che hanno i comuni nei confronti dell’Ato, debiti che hanno fatto disperare l’ex presidente Giovanni Vindigni. «Non appena il collegio sarà insediato- conclude Sulsenti- avremo modo di chiedere qualche prezioso consiglio al dott. Vindigni sfruttando la sua esperienza di questi anni al fine di fare rientrare dai debiti milionari i comuni».