Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 900
RAGUSA - 18/06/2010
Attualità - Ragusa: contro la manovra economica proposta dal Governo

Patto per la Giustizia, è protesta anche in provincia

Lo rendono noto il giudice Andrea Reale, dell’Associazione nazionale magistrati; Giovanni Cassibba, della Cgil funzione pubblica e Gaetano Santoro della Flp Foto Corrierediragusa.it

L’assemblea congiunta dei sottoscrittori del patto della Giustizia, tenutasi al Tribunale di Ragusa, ha deliberato per la settimana che va da lunedì 21 a venerdì 25 giugno una particolare forma di protesta per manifestare il proprio forte disagio, insieme a tutti i magistrati e i dipendenti pubblici del settore giustizia dei circondari di Ragusa e Modica, di fronte alla manovra economica proposta dal Governo con decreto legge e più in generale avverso una politica di disinvestimento verso questo settore. Lo rendono noto il giudice Andrea Reale (nella foto), dell´Associazione nazionale magistrati; Giovanni Cassibba, della Cgil funzione pubblica e Gaetano Santoro della Flp.

"Proprio per dimostrare che la giustizia italiana è in estrema difficoltà anzitutto per la mancanza di riforme organiche delle procedure - si legge nella nota congiunta - e per la costante riduzione delle risorse umane e materiali (e non per la scarsa produttività dei magistrati o del personale giudiziario, che anzi si collocano ai vertici degli standards europei), i magistrati e il personale giudiziario intendono richiamare il Ministero della Giustizia e il mondo della politica nel suo complesso alle responsabilità che la Costituzione gli attribuisce - «[…] spettano al Ministero della giustizia l’organizzazione e il funzionamento dei sevizi relativi alla giustizia (art. 110 Cost.) - e per fare ciò intende semplicemente cessare l´attività di supplenza e rispettare rigorosamente le norme di legge, in particolare quelle che attribuiscono determinate incombenze al personale amministrativo.

Questa iniziativa, peraltro limitata a pochi giorni - si continua a leggere nella nota - non vuole danneggiare le istanze di giustizia dei cittadini o il lavoro degli avvocati (essi stessi spesso chiamati a collaborare in attività che non sarebbero a loro carico), ma soltanto evidenziare come il sistema si regga solo grazie all’attività di supplenza svolta dai magistrati e del personale amministrativo.

Gli Uffici Giudiziari di Ragusa e Modica soffrono da troppo tempo di una grave carenza nella copertura dei posti di magistrati (in particolare le Procure della Repubblica di Ragusa e Modica) e personale amministrativo ( e prossimi pensionamenti), a cui appunto la legge attribuisce compiti e funzioni delicate e indispensabili per l’efficacia del lavoro dei magistrati.

I magistrati e il personale amministrativo - chiude la nota - sono a disposizione per dare ogni chiarimento circa le modalità di esercizio di questa iniziativa. Con l’auspicio di vedere presto affrontate le reali emergenze e necessità del settore giustizia, così da poter adempiere pienamente alla nostra funzione e dare risposte adeguate e tempestive alle istanze dei cittadini.