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RAGUSA - 17/06/2010
Attualità - Ragusa: tutto è stato deciso nell’ultima seduta del Cda

Maurizio Tumino presidente del consorzio universitario

Per Giovanni Mauro si apre la strada verso la presidenza della società che dovrà gestire l’aeroporto "Magliocco" di Comiso Foto Corrierediragusa.it

Maurizio Tumino(nella foto) è il nuovo presidente del Consorzio universitario di Ragusa. E´ subentrato a Giovanni Mauro, dimissionato. Maurizio Tumino, ingenere ragusano, presidente regionale della Cna costruzioni, è un nome gradito sia al sindaco Nello Dipasquale sia a Giovanni Mauro, che pare possa "decollare" verso la presidenza della Soaco, la società di gestione dell´aroporto "Magliocco" di Comiso.

L’incarico di presidente del Cda del consorzio è comunque a tempo visto che già a fine anno l´organismo decadrà, una volta esaurita la sua funzione con la nascita del quarto polo universitario. «Mauro - dice Nello Dipasquale al Corrierediragusa.it - ha fatto un buon lavoro; ha vissuto un momento difficile alla guida del consorzio per via del contenzioso con Catania, lo ringrazio per quello che ha fatto ma non poteva continuare all’infinito anche perché entro l’anno il consorzio decadrà».

Il sindaco di Ragusa è stato il «datore» di lavoro di Gianni Mauro visto che è stato lui in quanto rappresentante del comune capofila del consorzio a nominare il parlamentare. Altri tempi tuttavia perché allora Mauro e Dipasquale andavano d’amore e d’accordo in Forza Italia. Poi è arrivato Gianfranco Miccichè e con lui Nino Minardo e Gianni Mauro è transitato nel Pdl Sicilia, ovvero sulla sponda opposta a quella di Dipasquale, che tuttavia ha sempre dichiarato di non stare a questo giochino e di essere nel Pdl e basta senza schieramenti di sorta.

Per Gianni Mauro tuttavia otto mesi fa era arrivato il benservito del sindaco che lo aveva invitato a chiare lettere a dimettersi in quanto non più rappresentante dell’area politica che lo aveva indicato. Invito elegantemente declinato da Gianni Mauro che era rimasto al suo posto ed alla fine aveva avuto ragione, alla luce della convenzione con l’università di Catania che è del tutto degna e rispettosa delle aspettative del territorio.

Il parlamentare è già a Roma a lavorare a stretto contatto con Gianfranco Miccichè. Mauro ha un progetto nel cassetto grazie all’asse Lombardo-Miccichè. Raffaele Lombardo, catanese, con i suoi uomini ben piazzati nella Sac, ente di gestione dell’aeroporto di Catania, è infatti l’uomo che può a aprire a Mauro la pista dell’aeroporto di Comiso, ovvero la presidenza della Soaco; nella società di gestione del nuovo aeroporto, la Soaco, la Sac è parte maggioritaria ed è qui che il cerchio si chiude.

Mauro ha un grande sponsor in Gianfranco Miccichè che ha certo buoni argomenti per avere il disco verde da Lombardo ed insediare un suo uomo nel nuovo aeroporto con tanti saluti al Pdl lealista di Innocenzo Leontini, che a Palermo continua la sua guerra contro Lombardo.

GIOVANNI MAURO VERSO LA PRESIDENZA DELLA SOACO?
di Laura Incremona

Consiglio comunale aperto alla città, sull’aeroporto di Comiso, previsto per lunedì 21. Ma qualcuno ha il mal di pancia per la mancata nomina del presidente So.A.Co .Una convocazione che cade quasi come il «cacio su maccheroni», visti gli ulteriori ritardi per la firma del protocollo d’intesa.

Nell’ultima riunione del consesso cittadino, era stato approvato unanimemente che la relazione in merito, fosse stata fatta in seduta aperta alla città, ben pubblicizzata, ed alla presenza della deputazione regionale iblea, e dei sindaci iblei. Ma voci di corridoio, sussurrano molte «turbolenze» su tutta la vicenda aeroporto. Pare che il nocciolo del problema sui rinvii ormai usuali, sia la mancata nomina del presidente della So.A.Co e di tutto il consiglio di amministrazione. Ruoli di prestigio e quindi molto ambiti.

L’organo amministrativo della So.A.Co., società di gestione della struttura, è già decaduto il 28 maggio. Da allora, nessun segnale. Pare che negli accordi politici di maggioranza, la presidenza della società sarebbe stata in quota Udc. Se gli accordi erano questi, i ritardi sulle nomine sarebbero inspiegabili. Ma la circostanza sembra non essere così lineare.

L’interessamento costante dell’onorevole Nino Minardo, che si è adoperato per velocizzare i tempi della firma del protocollo, ha cominciato a sollevare qualche perplessità nel mondo politico locale. Tali perplessità sono state rinforzate anche dalla notizia che l’on Giovanni Mauro, da 5 anni molto vicino a Gianfranco Miccichè sarebbe stato dimissionato dalla carica di presidente del consorzio universitario. Non è quindi escluso che Mauro possa a questo punto essere nominato presidente So.A.Co.

Tutto questo aprirebbe scenari apocalittici in seno alla maggioranza. Intanto pare che qualche rappresentante della giunta Alfano, rivendichi un posto nel cda So.A.Co e sarebbe disposto a lasciare l’assessorato. Insomma «work in progress» nel vero senso della parola per una struttura aeroportuale che doveva essere completata due anni fa e sulla quale è intervenuto il consigliere di maggioranza, Pasquale Puglisi che ha dichiarato: "Il problema dei problemi, oggi, è che la gente sta perdendo o ha perso, dopo le tante promesse disattese, la fiducia di vedere l’aeroporto funzionante, al sevizio della comunità, e chiede ansiosa: ma si aprirà eramente quest’aeroporto? Si rifletta su questa domanda che corre sulla bocca di tutti".

GLI STUDENTI UNIVERSITARI FESTEGGIANO
Se Giovanni Mauro se ne va, gli studenti festeggiano la conferma dei corsi universitari a Ragusa. Per mercoledì 30 il coordinamento degli studenti ha infatti organizzato uno street party in piazza Chiaramonte. Paolo Pavia, rappresentante degli studenti, ha ringraziato Mauro ed il rettore Recca per quanto è stato fatto; soddisfazione palpabile ieri tra la comunità studentesca ad Ibla per le notizie arrivate da Catania anche perché le prospettive di proseguire gli studi a Ragusa sono ora ben fondate. Lingue è una certezza con i suoi due corsi e lo sarà anche per con l’istituzione del quarto polo universitario e lo steso discorso vale per Agraria. Diverso il discorso per Giurisprudenza, confermata per il prossimo anno accademico.

Da valutare se nell’ambito del quarto polo potranno coesistere due facoltà visto che Enna ha già Giurisprudenza e non sarebbero giusticabili, almeno dal punto di visto economico, due facoltà, a meno di avere un corso distaccato in una delle due sedi. La nuova convenzione con Catania trova l’approvazione anche della Cgil il cui segretario Giovanni Avola ha definito il risultato ottenuto «un punto di svolta nella vita culturale ed economica dell´intero territorio provinciale» e chiesto la stabilizzazione dei 53 precari che operano al Consorzio universitario.

IL SALVATAGGIO DEI QUATTRO CORSI DI LAUREA
Ragusa salva quattro corsi di laurea per il prossimo anno accademico e gli studenti tirano un respiro di sollievo. Da settembre 2010 infatti continueranno a funzionare i cosi di laurea in Giurisprudenza, Agraria, Mediazione linguistica e Lingue europee ed extraeuropee. Il senato accademico accoglie le richieste del consorzio universitario di Ragusa ma tiene duro su Lingue a Catania, è questo il senso della convenzione sottoscritta tra consorzio e senato accademico.

E’ stato una deliberazione sofferta quella del senato accademico e che ha visto i voti contrari del preside di Lingue Nunzio Famoso e dei rappresentanti degli studenti Nunzio Rinzivillo (Liberi e forti – area Mpa), Andrea Fichera (Studenti per la libertà – Area Pdl ‘lealista’), Emilio Castrogiovanni (Alleanza universitaria-Azione giovani-Controcampus-Arcadia e Trinacria – Area Pdl ex-An), Giovanni Coppolino (Intesa autonomista – Area Mpa). Nonostante tutto il senato ha accolto la proposta elaborata a Roma tra il rettore dell’università di Catania Antonio Recca, il presidente della provincia di Ragusa Franco Antoci ed il presidente del consorzio universitario di Ragusa Gianni Mauro.

La convenzione tra Catania ed il consorzio prevede nel dettaglio l’attivazione dal prossimo anno accademico di un corso di mediazione linguistica e di uno di Lingue ed i relativi anni degli stessi corsi che andranno ad esaurimento; viene confermata Giurisprudenza con i corsi successivi al primo fino ad esaurimento ed anche per Agraria varranno le stesse regole. Nel caso in cui dall’anno accademico 20112012 venisse attivato il quarto polo gli studenti potranno continuare a studiare presso le stesse facoltà che verranno mantenute in linea di principio anche se l’università di Catania chiede un coinvolgimento diretto nell’organizzazione didattica e scientifica di questi due corsi di laurea per quanto ha contribuito a fare in questi anni.

La convenzione prevede il pagamento di due milioni e 600mila euro di contributo, peraltro arretrato da parte del consorzio universitario di Ragusa a favore dell’ateneo catanese. L’accordo tra consorzio e università mette un punto fermo anche nell’organizzazione della facoltà di Lingue e l’esclusività richiesta da Ragusa. Catania non fa un passo indietro e mantiene quanto deliberato precedentemente dal senato accademico. Se Lingue dovesse essere attivata con il quarto polo universitario i corsi attualmente istituiti a Catania passeranno in un corso di laurea di Lingue all’interno della facoltà di lettere e filosofia che si chiamerà appunto «Lettere filosofia e lingue».

La nuova convenzione dà un colpo alla botte ed una al cerchio perché consente a Ragusa sin dal prossimo anno di mantenere quattro corsi di laurea in attesa dell’istituzione del quarto polo quando Ragusa si presenterà con una dote importante da mettere sul tavolo che condividerà con Enna e Siracusa; nello stesso tempo Catania non rinuncia ai suoi seimila studenti di Lingue che potranno decidere se spostarsi a Ragusa o continuare nella loro attuale sede, seppur all’interno di un’altra facoltà.