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RAGUSA - 14/06/2010
Attualità - Ragusa: è stata la festa della gioia ma anche la festa della riflessione

Celebrazioni del Preziosissimo sangue di Gesù

La processione è stata caratterizzata da alcuni momenti di preghiera Foto Corrierediragusa.it

E’ stata la festa della gioia ma anche la festa della riflessione. Tutti i fedeli del quartiere si sono stretti attorno alla propria parrocchia in occasione della giornata conclusiva, domenica, delle celebrazioni dedicate al Preziosissimo sangue di Gesù Cristo. In tanti hanno partecipato, nel pomeriggio, prima alla concelebrazione eucaristica con la presenza dei novelli sacerdoti don Carmelo Iabichella e don Ettore Todaro e poi, in serata, alla processione eucaristica snodatasi per le vie del quartiere e guidata dal parroco, padre Roberto Asta, e dal vicario parrocchiale, padre Giuseppe Russelli. La processione è stata caratterizzata da alcuni momenti di preghiera. Durante l’omelia, invece, don Iabichella ha fatto esplicito riferimento al Vangelo domenicale e alla misericordia offerta da Dio in maniera gratuita.

«L’invito per il cuore dell’uomo, di ogni uomo – ha detto don Iabichella – è quello di riconoscersi peccatore, di riconoscersi debitore, di riconoscere dinanzi a sé un creditore che, in maniera assoluta e gratuita, condona il debito. Ogni uomo ha il debito del proprio peccato con Dio, un debito che non potrà mai estinguere. Nella misura in cui riconoscerà l’impossibilità legata all’estinzione di tale debito, farà esperienza di un amore gratuito da parte di Dio, senza condizione alcuna. E’ necessario, quindi, riconoscere il proprio debito perché Dio possa consegnarci il suo amore e perché ciascuno di noi possa sentirsi dire: va’, i tuoi peccati sono stati perdonati».

Padre Asta traccia, invece, il bilancio di questi giorni di celebrazione che hanno preso il via martedì scorso e che hanno fatto riferimento alla parrocchia di via Ettore Fieramosca che si rivolge a buona parte del quartiere Ovest. «La comunità dei fedeli – afferma il parroco – ha partecipato con grande intensità ai momenti religiosi, ha percepito nel profondo il messaggio spirituale che abbiamo inteso trasmettere. Sono stati giorni di grande riflessione in cui, tra le altre cose, abbiamo ricordato ai cristiani del nostro territorio parrocchiale il dovere-bisogno della fedeltà alla Messa domenicale e festiva. In questi giorni, inoltre, abbiamo richiamato la grandezza del mistero eucaristico come presenza del Signore morto e risorto in mezzo al suo popolo, come alimento della vita ecclesiale e sorgente della missione».

La parrocchia ha rivolto, inoltre, un ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati per la migliore riuscita della festa che, come da tradizione, si è conclusa, nello spiazzale dell’oratorio, con lo spettacolo di fuochi pirotecnici.