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RAGUSA - 14/06/2010
Attualità - Ragusa: il dibattito sul costituendo parco

Parco Iblei: ambientalisti chiedono la testa di Mallia

Per l’assessore provinciale si tratta solo di "Polemiche sterili e pretestuose"

Dieci associazioni ambientaliste hanno chiesto le dimissioni dell´assessore provinciale Salvo Mallia. A creare la frattura sono state le scelte sul parco degli Iblei. La Provincia ha avanzato proposte e soluzioni che sposano la tesi del parco come corpo estraneo al nostro territorio. Le associazioni ambientaliste contestano sia il metodo del confronto che il merito delle conclusioni.

Due le proposte sul tavolo: quella di Mallia prevede due diverse aree che non hanno continuità territoriale, si trovano ai confini con le province di Catania e Siracusa e hanno come unico punto comune il trovarsi al di sopra dei 600 metri di altitudine.

La proposta della Regione prevede invece che il parco degli Iblei comprenda una porzione di territorio molto più ampia e il parco, seguendo la vallata del fiume Irminio, giunga sino al mare. La Regione inserisce anche gli altipiani e le cave che, essendo vere e proprie depressioni del terreno, non possono mai raggiungere i 600 metri di altezza, pur rappresentando uno dei connotati più caratteristici dei monti Iblei. L´assessorato regionale al Territorio ha rigettato la proposta giunta dalla Provincia.

LA REPLICA DI MALLIA: "POLEMICHE STERILI E PRETESTUOSE"
«Polemiche sterili e pretestuose. Non posso che definire così le dichiarazioni rilasciate da alcune associazioni ambientaliste secondo cui dovrei addirittura dimettermi per quanto concerne la proposta di perimetrazione del parco degli Iblei». L´Assessore al Territorio, Ambiente e Protezione Civile, Salvo Mallia, con tutta serenità, risponde così ad alcune associazioni ambientaliste che lo accusano di essere «sfacciatamente di parte».

«Sono sereno e tranquillo circa l´operato svolto – continua Mallia – perché la proposta di perimetrazione, presentata da questo Ente alla Regione Siciliana, è stata concertata con tutti gli attori dello sviluppo socio-economico del nostro territorio. A chi mi accusa di non aver preso in considerazione tutte le posizioni in merito, vorrei, altresì, ricordare che tale proposta è stata portata anche nelle diverse sedi dei Consigli Comunali e del Consiglio Provinciale ed è stata visionata da associazioni e sindacati. Purtroppo alcune associazioni ambientaliste hanno un concetto limitato della democrazia. Questo Ente, a quanto pare, è democratico se asseconda le loro posizioni, diversamente, se si muove nella direzione voluta dalla maggior parte del territorio e in netto contrasto con le loro idee, agisce in mala fede».

«Sin dall´inizio - conclude Mallia – questo assessorato ha agito sostenendo la volontà di istituire un parco nazionale nella nostra provincia ma non c´è ombra di dubbio che tale istituzione porterà benefici alla nostra comunità solo se ampiamente condiviso da tutti gli attori sociali. Questo Ente ha agito fin ora democraticamente e non intende cambiare direzione solo perché ad alcuni riesce difficile accettare le posizioni altrui. Pertanto invito le associazioni ambientaliste a spendersi, piuttosto che attaccare il mio operato e invitarmi alle dimissioni, che ovviamente non ho alcuna intenzione di presentare, in azioni di sensibilizzazione volte a far conoscere i reali benefici che può apportare un parco nazionale. Come amministrazione siamo sempre disponibili ad una fattiva collaborazione».