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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 682
RAGUSA - 10/06/2010
Attualità - Ragusa: rischia di finire in procura la querelle sull’acquisto "sospetto" di terreni

Cipudduzzi indigesti per Mustile e Mallia. Mauro in mezzo

La provincia regionale avrebbe versato circa 30mila euro ai familiari dell’ex presidente per aree ricadenti nella riserva orientata dei Pini d’Aleppo

Muscari gussonei, per gli scienziati, lampascioni per la gente comune, cipudduzzi per i siciliani. Chiamateli come volete ma la sostanza è sempre quella: questa simpatica, e saporita, pianta bulbosa potrebbe portare in tribunale, uno contro l’altro, il consigliere provinciale Pippo Mustile e l’assessore provinciale all’ambiente Salvo Mallia. In mezzo l’ex presidente della provincia regionale, l´on Giovanni Mauro.

Tutto nasce da un comunicato stampa di Mustile che chiede conto e ragione a Mallia della recente acquisizione da parte della provincia di alcuni terreni ricadenti nella riserva orientata del Pino d’Aleppo. Tali terreni, in parte o totalmente di proprietà di Mauro e dei suoi familiari, sarebbero infestati proprio dai famosi cipudduzzi, pianta protetta e tutelata.

Per Mustile è quantomeno sospetto che la provincia regionale, nella persona dell´assessore Salvo Mallia, peraltro intimo amico di Mauro, abbia acquistato proprio i 37 euro della famiglia Mauro rispetto ad un totale di 200 ettari di altri terreni limitrofi , peraltro non delimitati in maniera esatta. Tutto questo, per Mustile, stride con la situazione degli altri proprietari dei terreni ricadenti in zona A o B della riserva

L’assessore Mallia, ovviamente, rispedisce le accuse al mittente consegnando la sua verità alla stampa tramite una nota: secondo l’assessore i terreni espropriati, e non acquistati, alla famiglia Mauro sono la minima parte di un progetto più ampio che ha radici lontane nel tempo, tanto che l’iter sarebbe stato avviato dal suo predecessore. I terreni, inoltre, sono stati pagati assai poco: all’onorevole Mauro, infatti, sarebbero entrati in tasca non più di 30.000 euro lordi.

Sul perché si siano espropriati quei terreni e non altri, la risposta di Mallia è altrettanto secca: con una delibera del 28 luglio 2006, protocollo 49288, Dipartimento territorio e ambiente servizio patrimonio naturale, la Regione ha invitato tutti i comuni siciliani a emettere bandi per l’acquisto di terreni naturalisticamente interessanti all’interno delle riserve dell’isola da espropriare. Le acquisizione dei terreni di Mauro, secondo Mallia, non sarebbe affatto una eccezione.

L’assessore provinciale, infine, chiude la sua nota con una stoccata che lascia prevedere battaglie legali: «invito il Consigliere Mustile, se ne ravvisa gli estremi, a rivolgersi direttamente alla Procura della Repubblica. Da parte mia e del personale dei miei uffici, con serenità, ci si riserva di proporre eventuale formale querela per ogni ipotesi di reato che apparirà di giustizia, in considerazione delle affermazioni gravemente offensive e diffamatorie contenute nel comunicato stampa diffuso da Mustile». La guerra dei cipudduzzi è appena iniziata, e si prevedono lacrime…