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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1290
RAGUSA - 04/06/2010
Attualità - Ragusa: per il consorzio universitario è arrivato il momento delle decisioni

Università: per la firma della convenzione solo dieci giorni

Catania disponibile ad istituire tre corsi di laurea, no a Giurisprudenza

Il rettore Antonio Recca detta i tempi al consorzio universitario di Ragusa. Le convenzioni per il prossimo anno accademico dovranno essere firmate entro lunedì 14 se non si vuole mettere a rischio la permanenza degli studi universitari nel capoluogo.

Questo è il mandato che il consiglio di amministrazione dell’università ha dato ad Antonio Recca. «La proposta,dice l’università di Catania, non è più contrattabile perché ci sono i tempi imposti dal ministero». Prendere o lasciare dunque. Ed i termini della questione sono il mantenimento di tre corsi di laurea per il prossimo anno accademico, mediazione linguistica, lingue, agraria con la scomparsa dunque di Giurisprudenza.

Tutto questo sarebbe poi in preparazione dell’avvio del quarto polo universitario o, dice il rettore Recca, in caso negativo, Catania si assumerebbe l’onere di mantenere gli stessi corsi, tra cui Agraria a patto di sottoscrivere le relative convenzioni. I margini di manovra per il consorzio universitario di Ragusa sono dunque molto ristretti ed entro la prossima settimana dovranno essere adottate delle scelte importanti per il futuro del territorio. Per sottoscrivere la convenzione relative a tre corsi di laurea occorrono quasi sei milioni di euro ed il consorzio dovrà essere in grado di reperire queste risorse.

Tutto un interrogativo la questione quarto polo alla luce dei tagli pesanti che il mondo della scuola e della università deve subire per la manovra del ministro Tremonti. Il governo avrà ancora la volontà di investire o piuttosto non taglierà i futuri, seppur programmati, investimenti? E’ il dubbio che assale anche il vicepresidente del consorzio Gianni Battaglia che ha sollevato in sede di cda il problema.

L’università a Ragusa sembra essere entrata nel tratto finale e decisivo di una vicenda dagli esiti molto incerti rispetto all’ottimismo di appena qualche mese fa.