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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 625
RAGUSA - 29/05/2010
Attualità - Ragusa: il manifesto degli studi 2011 dell’Università di Catania chiude Giurisprudenza

Tre corsi di laurea a Ragusa, ma Lingue non sarà esclusiva

Il consorzio universitario dovrà ora soottoscrivere le convenzioni con l’università di Catania

Per Ragusa è un manifesto dolceamaro. Il rettore dell’università di Catania ha firmato il manifesto degli studi per il prossimo anno accademico e conferma che la facoltà di Lingue di Ragusa sarà esclusiva e l’unica offerta formativa nel suo genere nel territorio del sud est. Il senato accademico tuttavia prevede che i corsi di lingue attualmente esistenti continueranno a Catania all’interno della facoltà di Lettere e Filosofia.

E’ quello che parlamentari ed amministratori della nostra provincia temevano e per cui hanno avanzato le proprie riserve perché con una offerta praticamente doppia, seppur a Catania all’interno di Lingue, non si depotenziasse l’offerta di Lingue a Ragusa.

In sede di firma del manifesto degli studi Antonio Recca ha avuto il mandato di chiudere gli accordi con Siracusa per la facoltà di Architettura e con il consorzio universitario di Ragusa per l’attivazione del corso di laurea in Lingue che si articolerà su Mediazione linguistica e sulla laurea magistrale in lingue e culture europee ed extraeuropee per il prossimo anno.

Altro fatto certo è la chiusura di Giurisprudenza dal prossimo anno; gli studenti del corso di laurea potrano concludere gli studi a Ragusa ma nessuna iscrizione è prevista dal 2011. Dopo Medicina sarà dunque la volta di Giurisprudenza che pure aveva fatto registrare un buno gradimento. Gianni Scala, segretario provinciale dei Giovani Democratici, giudica il fatto "allarmante" e si augura che la decisione possa essere rimessa in discussione.

La facoltà di Agraria invece resta confermata ma se non partirà il quarto polo universitario dal 2011 la facoltà sarà soppressa così come avverrà il prossimo anno per Giurisprudenza.

Perché i corsi siano attivati per il prossimo anno accademico il consorzio universitario dovrà sottoscrivere le convenzioni con l’ateneo catanese ed anche questo è un capitolo aperto perchè servono non meno di cinque milioni di euro per tre corsi di laurea.