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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 925
RAGUSA - 28/05/2010
Attualità - Ragusa: il documento non è stato firmato ma è comunque operativo

Ai sindaci non piace il piano ospedaliero dell´Asp 7

Intanto l’azienda ha varato un piano da un milione di euro per abbattere i tempi di attesa

I sindaci non firmano la proposta Gilotta. La conferenza dei sindaci della provincia ha chiesto al direttore generale della Asp di apportare ,modifiche al piano di riordino della rete ospedaliera predisposto dall’Asp soprattutto in merito alla ripartizione dei posti letto.

Il piano è comunque operativo ed attua le direttive del manager. Tra questi i pronto soccorso a Scicli e Comiso, ove funzionano anche le unità semplici, Ortopedia a Scicli, e Urologia a Comiso, Sono stati inoltre riportati a 141 i posti letto a Vittoria che ha avuto dunque anche la direzione sanitaria prima non prevista. La ripartizione dei posti letto, 725 in tutta la provincia, è vista dai sindaci, soprattutto del comprensorio vittoriese, Ragusa centrica; fatto contestato da Pasquale Granata, direttore sanitario dell’Asp che che ha presieduto la riunione in assenza del direttore generale.

«E’ un falso problema –dice Pasquale Granata- Non si può comunque dimenticare il ruolo centrale che deve avere il capoluogo sotto ogni profilo. In ogni caso il piano è ancora sperimentale e sarà monitorato per apportare eventualmente i correttivi».

I sindaci di Modica, Scicli, Comiso e Vittoria hanno fatto notare come su un indice medio di posti letto che si colloca attorno al 3.8 per mille in tutta la Sicilia Ragusa capoluogo ha un indice del 3.6 mentre Modica e Scicli del 1.7 e Vittoria Comiso dell’1.8 per mille. La proposta è dunque di trasferire alcuni posti letto dai due nosocomi del capoluogo verso i due versanti della provincia per equilibrare l’offerta.


IL PROGETTO PER ABBATERE LE LISTE DI ATTESA



Un milione di euro per abbattere i tempi di attesa degli esami specialistici. Il progetto dell’Asp di Ragusa vuole così soddisfare la domanda degli utenti che si rivolgono alla struttura pubblica per Tac, mammografie,ecografie e sono rimandati da un minimo di sei mesi ad un anno prima di poter usufruire delle prestazioni. L’obiettivo della azienda è quello di riportare i tempi entro i limiti fissati dall’assessorato regionale alla sanità che assegna due mesi di tempo per gli esami specialistici, di diagnostica in particolare. L’azienda ha stanziato mezzo milione di euro per i medici dipendenti per incentivare il lavoro straordinario da dedicare proprio all’abbattimento delle liste di attesa.

Altro mezzo milione per i privati cui l’Asp assegnerà degli esami specifici da fare, un lavoro su commissione, proprio per accelerare l’esaurimento della domanda. Altro provvedimento che rientra in questo progetto è l’assunzione a tempo determinato di un radiologo presso l’ospedale Paternò Arezzo a Ragusa che si occuperà solo di Tac ed ecografie in modo da far lavorare i macchinari a disposizione dell’azienda 12 ore al giorno rispetto alle sei ore della attività di routine. L’Asp vuole così intervenire su una delle criticità più sensibili, diffuse su tutto il territorio, spesso al centro di polemiche e proteste da parte degli utenti. Il progetto prenderà il via entro la fine del mese e si concluderà entro l’anno.