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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 823
RAGUSA - 28/05/2010
Attualità - Ragusa: fine settimana intenso per la festa del patrono

Ragusa: la città si stringe attorno al patrono S. Giorgio

Il clou della festa è domenica quando dalle 19 si snoderà la processione per le vie del centro storico Foto Corrierediragusa.it

Ragusa festeggia il suo patrono. Non sarà solo la festa di Ibla ma di tutta la città visto che è intenso il programma di questo fine settimana che si concluderà con la tradizionale processione di domenica.

E’ previsto alle 19 il via della processione con il simulacro del santo cavaliere dalla chiesa di S. Tommaso che si snoderà poi per il centro storico, toccando via XI febbraio, del Mercato e piazza della Repubblica. Alla chiesa delle Anime sante del Purgatorio sarà rilevata l’arca santa e la processione proseguirà poi per tutto il centro storico per arrivare nella tarda serata in chiesa che sarà illuminata per l’occasione con particolari effetti speciali. In concomitanza con la festa sono attesi migliaia di fedeli che si sommeranno ai turisti che in questi giorni affollano Ibla.

Il programma culturale e ricreativo prevede comincia alle 15 la nona edizione della cronoscalata ciclistica di San Giorgio, dall’ex stazione Fs di Ibla all’ex distretto militare. Alle 16, all’ex chiesa di Sant’Antonino, la fiera del dolce. Alle 16,30 prende invece il via la settima edizione del palio dell’alloro, corsa podistica in salita in ricordo della raccolta dell’alloro per la festa di San Giorgio.

La giornata sarà chiusa in piazza Duomo alle 22 l’esibizione di Daniele Raco di Zelig. Subito dopo il concerto dei «Sud-Deka».

L´amministrazione comunale di Ragusa ha comunicato che, in occasione dei festeggiamenti in onore del Patrono San Giorgio, è stato predisposto un servizio gratuito di bus navetta per Ibla.

Ad essere interessato il tragitto compreso tra piazza Libertà e via Ottaviano, con fermata nei pressi della chiesa del Santissimo Trovato. Il servizio sarà attivo nelle giornate di venerdì (dalle 19 all’1), sabato (dalle 18 alle 2) e domenica (dalle 16 alle 2).

«Ancora una volta – afferma il presidente dell’associazione San Giorgio martire, Giancarlo Linguanti – grazie al sostegno che arriva dagli enti locali, in questo caso dall’Amministrazione comunale di Ragusa, si vogliono favorire le migliaia di visitatori e i fedeli che animeranno le vie di Ibla in occasione del momento clou dei festeggiamenti.

Sono attese, tra l’altro, tante presenze che contribuiranno a dare un taglio sempre meno locale e sempre più internazionale a questi festeggiamenti, diventati sicuro punto di riferimento per il folklore siciliano. La festa di San Giorgio è un appuntamento irrinunciabile. E vorremmo che tutti potessero percepire il messaggio che arriva dalla gloriosa figura del santo martire. Noi dell’associazione stiamo facendo il possibile per far sì che anche questa edizione della festa risulti indimenticabile».

IL DETTAGLIO DEI FESTEGGIAMENTI
Sono in corso i solenni festeggiamenti in onore del glorioso patrono di Ragusa, San Giorgio martire. Sarà una settimana intensa, fino a domenica prossima, clou della festa.

«L’esempio di San Giorgio – ha detto il parroco, don Pietro Floridia – sia per noi un punto fermo di riferimento, un modello attorno al quale ricomporre il nostro essere cristiani per ravvivare lo spirito di vera fraternità». La giornata di domenica scorsa, che ha sancito l´avvio dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono, è iniziata con la santa messa nel corso della quale si sono tenute le prime comunioni.

Tra gli appuntamenti collaterali, la terza edizione della passeggiata della salute promossa dall’Aiad in combinata con l’ecomaratona delle Cave iblee, organizzata dalla polisportiva «No al doping». Inoltre, l’ex chiesa di Sant’Antonino ospita, da oggi e sino a domenica prossima, con orari compresi tra le 10 del mattino e le 24 (solo un paio d’ore di sosta all’orario di pranzo) la pesca di beneficenza a cui hanno contribuito, mettendo a disposizione oggetti di vario genere, i commercianti di Ibla e del centro storico di Ragusa superiore oltre alle famiglie devote del martire.

Lo studioso di storia Gianni Giannone, componente dell’associazione San Giorgio martire, ricorda come il culto di San Giorgio, nella città di Ragusa, si perde nei tempi. «E’ nato in Sicilia – spiega – assai prima che i normanni lo scegliessero come loro protettore e ne promuovessero la devozione dotandone splendidamente gli altari. Risulta, peraltro, che il nome Giorgio era imposto nel battesimi da epoca remota. Perfino negli elenchi dei vescovi di Siracusa, il 39esimo nella successione nell’anno 660, risulta essere un vescovo di nome Giorgio.

Eugenio Sortino Trono parla di una prima chiesa di San Giorgio a Ragusa, antecedente alla seconda crollata col terremoto del 1693. Di questa prima chiesa riferisce un atto del 16 agosto 1514, rogato dal notaro Lorenzo De Vitale, in cui si parla di una casa posta nel quartiere di San Giorgio Lo Vecchio. Dal contesto dell’atto stesso si comprende che essa si trovava proprio dietro l’attuale chiesa madre, nei pressi del castello, nelle vicinanze dell’allora chiesa di San Nicola. Quindi la prima chiesa di San Giorgio, stando sempre alle notizie riferite dal Sortino Trono, dovette sorgere prima della venuta dei Normanni, cioè nel periodo greco-bizantino visto che sotto gli arabi non è supponibile si innalzassero nuove chiese».

Giannone, inoltre, sottolinea che «la città di Ragusa, sempre e per antichissima memoria, ha tenuto per patrono San Giorgio, e quando in conseguenza della costituzione pontificia «Universa» di Papa Urbano VIII, ogni città fu obbligata a scegliersi tra i vari patroni e protettori il principale, perché la sua festa fosse dichiarata di precetto, i giurati e il consiglio del popolo ragusano riunitosi il 10 maggio 1643 proclamarono e deliberarono tutti unanimemente che ‘come in passato e per antichissima memoria, era stato considerato e tenuto per patrono principale e titolare della città, il glorioso martire San Giorgio, così fosse stimato e ritenuto al presente e nell’avvenire e festeggiato in singolar modo conforme al decreto pontificio’. I documenti autentici si conservano nell’archivio del Duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla».