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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 709
RAGUSA - 22/05/2010
Attualità - Ragusa: la decisione del rettore Recca di mantenere il corso di laurea anche a Catania non piace

Antoci e Dipasquale: Lingue sia solo per Ragusa

I due rappresentanti iblei temono un depotenziamento di fatto della facoltà di Lingue a Ragusa

La scelta del rettore Antonio Recca non piace al presidente della provincia ed al sindaco di Ragusa. Franco Antoci e Nello Dipasquale non ci stanno e bocciano l’ipotesi del rettore di istituire una corso di laurea in Lingue all’interno della facoltà di lettere presso l’università di Catania.

I due rappresentanti iblei temono un depotenziamento di fatto della facoltà di Lingue a Ragusa che dovrebbe essere, il condizionale è quanto mai d’obbligo, il fulcro del quarto polo universitario nel capoluogo ibleo. Di Pasquale ed Antoci hanno manifestato tutto il loro disappunto ad Antonio Recca ed hanno parlato senza mezzi termini di una bella e buona marcia indietro dopo le assicurazioni avute dallo stesso rettore dell’ateneo catanese. Recca, pressato da un lato dai politici catanesi e dall’altro dagli stessi docenti e studenti della facoltà di Lingue ha trovato questo escamotage per risolvere diplomaticamente il problema.

Il corso di laurea in Lingue infatti non precluderebbe, almeno dal punto di vista teorico, l’insediamento della facoltà a Ragusa ma nei fatti diventerebbe una opzione allettante per un bacino di territorio che Ragusa da parte sua vuole attrarre verso di sé. «La convenzione con Catania parla chiaro – dicono i due amministratori iblei- La facoltà è a Ragusa e deve essere salvaguardata. Così si vanificano gli sforzi organizzativi e finanziari compiuti dal territorio ragusano, a supporto dello sviluppo del sistema universitario statale in Sicilia.

Inoltre non si tiene in conto il notevole sacrificio compiuto dalla comunità ragusana costretta già a rinunciare, in un momento di difficoltà finanziaria che coinvolge il Paese e l’economia internazionale, al percorso formativo della Facoltà di Medicina». Ragusa si vuole appellare al ministro Maria Stella Gelmini per salvaguardare i propri interessi e chiederà il rispetto dei patti.