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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 735
RAGUSA - 21/05/2010
Attualità - Ragusa: per il presidente della provincia Antoci sarebbe uno "scippo"

"Guerra" tra Catania e Ragusa sulla facoltà di lingue

La vicenda è approdata anche all’Ars

Tutti in campo per difendere Lingue a Ragusa. E’ "guerra" tra Catania e Ragusa e le prime avvisaglie si sono avute all’Ars dove due deputati catanesi, Concetta Raia(Pd) e Giuseppe Arena (Mpa) hanno presentato una mozione con la quale si è impegnato il governo regionale a mantenre Lingue a Catania. Riccardo Minardo, Orazio Ragusa e Pippo Di Giacomo hanno rintuzzato l’iniziativa e rilanciato le buone ragioni di Ragusa a mantenere la facoltà. La mozione è diventata così solo una raccomandazione al governo ma la questione resta aperta.

Sull’argomento dice la sua, senza mezzi termini Franco Antoci: «Sarebbe uno "scippo"; sono sorpreso ed amareggiato di questa strumentalizzazione Parlare di chiusura di Catania è inopportuno ed improprio perché la facoltà di Lingue è stata istituita a Ragusa con la convenzione sottoscritta nel 1999 tra il Consorzio Universitario Ibleo e l’Università di Catania e solo successivamente un corso di laurea è stato istituito a Catania. Qual è il danno per Catania se in atto l’ateneo non ha alcuna Facoltà di Lingue?

Devo registrare con amarezza e imbarazzo come in pieno terzo millennio si facciano battaglie di retroguardia per il mantenimento o la chiusura di Facoltà universitarie. Mi ritengo offeso come rappresentante della comunità iblea che si possa far passare l’idea di una penalizzazione della popolazione studentesca catanese «costretta» a trasferirsi a Ragusa per studiare Lingue quando per decenni e decenni studenti della mia provincia abbiamo da sempre affrontato difficoltà logistiche e organizzative per studiare a Catania.

Mi piace, infine, ristabilire la verità dei fatti: la facoltà di Lingue e Letterature Straniere è stata istituita a Ragusa, quindi, non confermarla qui sarebbe uno scippo per i nostri studenti e la nostra realtà. La vera sorpresa sarebbe questa e non la chiusura di Catania dove non è stata mai aperta e che potrà avere sempre un corso di laurea così come è avvenuto sino adesso».