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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 490
RAGUSA - 06/05/2010
Attualità - Ragusa: dal 2011 la Sicilia avrà quattro università pubbliche

4° Polo universitario a Ragusa dal 2011. La Kore di Enna vuole leadership

«Pronti a raccogliere la sfida dell’aggregazione» dice diplomaticamente il rettore dell’università ennese, ma i movimenti a Ragusa e Siracusa sono già iniziati
Foto CorrierediRagusa.it

Il quarto polo universitario in Sicilia si farà. Dal 2011 la Sicilia avrà quattro università pubbliche: Catania, Palermo, Messina e Ragusa. Proprio sulla sede di quello che al momento viene indicato come il quarto polo comincia già la partita a scacchi.

Il ministro dell’università Maria Stella Gelmini ha accolto la richiesta partita dal territorio ed ha dato il lasciapassare per una università a rete, ovvero l’aggregazione di Siracusa, Ragusa, Caltanissetta ed Enna anche se quest’ultima, la Kore, è un ateneo non statale. Tutto da verificare come la rete potrà funzionare.

Se dal punto di vista dell’offerta formativa il progetto appare chiaro nelle sue grandi linee, è l’aspetto logistico organizzativo che può diventare il pomo della discordia. Per la nuova università siciliana ci dovrà essere infatti una sede, uffici direzionali, amministrativi cui dare luogo ed identità. Una aspirazione che ha Enna, che ha Siracusa, che coltivano anche Ragusa e Caltanissetta.

La Kore di Enna ha già messo le mani avanti, forte dei suoi cinque anni di attività, della sua espansione, del suo primo radicamento. Il messaggio del presidente della Kore ai consorzi di Ragusa, Caltanissetta e Siracusa è quanto mai esplicito.

Dice Cataldo Salerno: «La Kore è disponibile a trasformarsi in ateneo a rete, come proposto dal ministero per risolvere il problema dell’abbandono da parte di Catania delle sedi di Siracusa, Ragusa e Caltanissetta, ma questo processo non può essere guidato da chi ha creato il problema. Per questa ragione, suonano fuori luogo talune assunzioni di paternità dell’ultima ora, dopo che i figli sono stati dichiarati illegittimi e persino portati in tribunale. La futura configurazione del sistema universitario siciliano – ha precisato Salerno - va definita insieme da tutte e quattro le università dell’isola, dal governo regionale e dal ministero, con la partecipazione degli enti locali e delle imprese che vogliono concorrervi».

Enna insomma si candida a fare da leader. «Pronti a raccogliere la sfida dell’aggregazione», dice diplomaticamente il rettore della Kore, ma i movimenti a Ragusa e Siracusa sono già iniziati. Siracusa sa di avere in mano una facoltà «pesante» come architettura, una città dal solido passato e soprattutto un ministro nelle grazie del presidente del consiglio ed in ottimi rapporti con Maria Stella Gelmini.

Ragusa ha fatto intanto la prima mossa; avrà la facoltà di Lingue, orientali e non, strappandola a Catania, punta di diamante dell’offerta didattica insieme a Scienze agrarie e Giurisprudenza. Ma su Lingue monta la protesta a Catania, dove si è tenuta una affollata e movimentata assemblea per contrastare il disegno caro al presidente universitario di Ragusa Giovanni Mauro. Gli studenti, sono in settemila, non vogliono andare a Ragusa ma Mauro è sereno. «Questo è il progetto, li accoglieremo bene; a Catania può restare un corso di Lingue all’interno della facoltà di Lettere».

(Nella foto al centro il presidente dell´università di Enna, Cataldo Salerno; a sinistra il direttore amministrativo dell´università di Enna, Salvatore Berrittella; a destra il vicepresidente della Fondazione Kore, Carmelo Tumino)