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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1320
RAGUSA - 07/05/2010
Attualità - Ragusa: la proposta avanzata dall’assessore Mallia

Il Parco degli Iblei si estenderà su 14mila ettari

Interessati in massima parte i comuni di Giarratana e Monterosso ed in parte l’altopiano di Modica

Il parco degli Iblei interesserà la provincia di Ragusa per 14mila ettari; solo una porzione di territorio al di sopra dei 600 metri di altitudine che tocca in massima parte i comuni di Giarratana e Monterosso ed in parte l’altopiano di Modica. La proposta illustrata dall’assessore provinciale Salvo Mallia è stata accolta in massima parte dal consiglio provinciale che ha chiesto tuttavia al ministro dell’Ambiente una proroga di sei mesi per arrivare ad una proposta definitiva.

Il consiglio di viale del Fante si è mosso dunque sulle stesse orme del consiglio provinciale di Siracusa che ha chiesto una proroga per approfondire la delicata questione. Per la porzione di territorio che interessa la provincia iblea c’è infatti qualche nodo da sciogliere come quello della foce dell’Irminio che l’assessorato regionale all’Ambiente ha incluso nella sua perimetrazione ma che invece la proposta di Salvo Mallia tende a tagliare fuori. Questo è almeno il senso della concertazione tra la rappresentanza politica ed amministrative della provincia e le associazioni di categoria ed i sindacati.

La perimetrazione o meno della fascia costiera o di aree di alto valore paesaggistico come quello dell’altopiano ibleo anche al di sotto dei 600 metri non è un fatto secondario ed anzi sarà quello che darà la cifra a tutta l’operazione parco. Il consiglio provinciale ha per il momento evitato di entrare nel merito ripromettendosi di farlo in futuro ed è da questo motivo che è nata la richiesta della proroga.

Negli interventi della maggioranza dei consiglieri e dello stesso assessore allo sviluppo economico Enzo Cavallo si evidenzia un generico sì al parco purchè non si danneggi l’economia –ha detto l’assessore- perché i fatti testimoniano che il parco appare incompatibile laddove insistono attività produttive». Tutto da verificare ora se il ministro Stefania Prestigiacomo concederà la proroga e soprattutto la Regione accoglierà le proposte venute dal territorio con un approccio al parco definito «morbido» per un perimetro che risulta troppo angusto.