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RAGUSA - 28/04/2010
Attualità - Ragusa: i primi camion hanno già scaricato i rifiuti nel Peloritano

La spazzatura iblea scaricata a Mazzarrà Sant´Andrea

Gli autisti hanno consegnato al gestore della discarica una fidejussione assicurativa di 9mila euro che garantisce fino a 600mila euro Foto Corrierediragusa.it

I primi quattro tir di spazzatura sono arrivati ieri pomeriggio a Mazzarrà S. Andrea. Hanno potuto scaricare solo alle prime ore del mattino i rifiuti dei quattro comuni del modicano e sono poi ritornati alla base. Da oggi il modello si ripete; i tir caricheranno le circa 130 tonnellate prodotte da Modica, la prima con 70, Scicli, Ispica e Pozzallo, nella piattaforma di cava dei Modicani e si dirigeranno verso il piccolo comune tirrenico,la cui discarica è capace di un milione e 700 mila metri cubi.

Gli autisti hanno consegnato al gestore della discarica una fidejussione assicurativa di 9mila euro che garantisce fino a 600mila euro; è la garanzia che il sindaco del comune messinese, Carmelo Navarra, e la società che gestisce l’impianto, hanno chiesto ed hanno ottenuto dall’Ato Ragusa. Trasferire i rifiuti a Mazzarrà S. Andrea comporta una spesa di quattro mila euro al giorno, visto che ogni tir costa poco più di mille euro. I mezzi impiegati sono di sicuro tre ed un quarto è previsto in appoggio nel caso di necessità. A carico dell’Ato anche il pernottamento degli autisti visto che la discarica messinese è aperta solo dalle 5 del mattino e c’è la fila di ben 38 comuni che devono conferire rifiuti.

L’emergenza spazzatura si è dunque dissolta a Modica, Ispica, Scicli e Pozzallo ed è prevalsa la linea individuata dal presidente dell’Ato Giovanni Vindigni. E’ tuttavia una soluzione temporanea visto che non si potrà continuare all’infinito nonostante conferire a Mazzarrà costi ai comuni 20 euro in meno a tonnellata rispetto a cava dei Modicani. Il presidente Vindigni infatti ha convocato i sindaci dei quattro comuni interessati a palazzo La Pira a Pozzallo per giovedì per discutere la messa in sicurezza della discarica di S. Biagio dove i quattro comuni dovrebbero tornare a scaricare.

Servono 400mila euro, di cui 250mila a carico di Modica, che coprirà anche la quota di Scicli, e 150 mila per Ispica e Pozzallo. Oltre a questa somma Modica dovrà versare all’Ato entro la fine del mese altri 400 mila euro per la rata del decreto ingiuntivo avanzato dall’Agesp. Per Antonello Buscema ci sono dunque 650 mila euro da sborsare in contanti al più presto e l’attenzione è tutta su di lui.