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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 874
RAGUSA - 29/11/2007
Attualità - Ragusa - Previsto solo un ridimensionamento

La Colacem intende ancora
investire in provincia

Nonostante la perdita di 20 milioni di euro sui 50 complessivi Foto Corrierediragusa.it

L’investimento della Colacem in provincia dovrebbe essere solo ridimensionato, non annullato del tutto. La società di Gubbio crede ancora nelle potenzialità del territorio, e non intende mollare il settore cementiero, estendendo anzi la linea della produzione.

Tutto questo nonostante i 20 milioni di euro persi a causa, a quanto pare di un disguido burocratico alla Regione. Della somma complessiva di cui si parla tanto in questi giorni, difatti, solo 20miioni di euro erano apportati dalla parte pubblica, mentre i restanti 30 sarebbero dovuti venir fuori proprio dalla Colacem. Lo sviluppo occupazionale non è pertanto compromesso. Non del tutto, almeno.

La Colacem aveva dato vita ad una sorta di Patto territoriale per il potenziamento dei propri impianti, manifestando l’intenzione di investire di tasca propria i 30 milioni di euro, mentre la Regione avrebbe dovuto compartecipare con 6 milioni e lo Stato con 14. Affinché tali prospettive si concretizzassero era però necessario ottenere una serie di autorizzazioni, che si sarebbero dovute ottenere nel contesto di una conferenza di servizio a Palermo.

Ma, secondo quanto sostenuto dai sindacati di Cgil, Cisl e Uil, sarebbero stati gli enti locali a far mancare il proprio appoggio. Non sono bastate ben due proroghe ministeriali affinché la situazione si risolvesse. Alla terza richiesta di proroga, proposta dalla Colacem, il Ministero ha difatti risposto picche. I sindacati sono convinti che il Comune di Modica sia il principale responsabile di quanto accaduto. Il rischio concreto è che oltre al grave danno economico si consumi anche la beffa. Si era difatti detto che la Colacem potesse optare per lo smantellamento delle strutture già esistenti, vale a dire i siti di Ragusa e di Modica-Pozzallo.

Ma proprio dalla società di Gubbio queste voci sarebbero state definite del tutto prive di fondamento. La perdita dei 20 milioni di Stato e Regione potrebbe difatti indurre la Colacem a rivedere le sue strategie di sviluppo, ma non di bloccarle del tutto, nonostante le ben note vicende giudiziarie scaturite dall’allargamento della cava di pietra che insiste a Giarrusso, in territorio di Modica. Un allargamento progettato senza tener contro dei vincoli paesaggistici della zona.

Una situazione che si somma alla perdita di ben 20 milioni, proprio quando in provincia si fa un gran discutere della destinazione dei fondi ex Insicem: otto milioni di euro, meno della metà della somma andata in fumo per una svista degli uffici regionali che fa restare straniti, tanto per essere eufemistici.