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RAGUSA - 15/04/2010
Attualità - Ragusa: la vicenda del licenziamento della dipendente da parte della Cgil

La verità del segretario Cgil Avola: "Licciardi? Assenteista"

Per il segretario generale del sindacato "Nessuna ritorsione ma solo tutela del principio di legalità"
Foto CorrierediRagusa.it

Nessuna ritorsione ma solo tutela del principio di legalità. Giovanni Avola (nella foto), segretario provinciale della Cgil, interviene sulla vicenda Licciardi a difesa del comportamento assunto dal sindacato. «Mi preme solo ristabilire la verità –afferma Giovanni Avola- «La Cgil licenzia perché è consapevole che la difesa dei diritti dei lavoratori passa prima dalla tutela della legalità, nel merito e nel metodo, dei comportamenti di ogni lavoratore.»

Nessuna meraviglia, lascia intendere il segretario provinciale, perché il sindacato abbia proceduto ad un licenziamento di una dipendente ma i comportamenti e le vicende che hanno portato a questa decisione non potevano che determinare questo epilogo. Giovanni Avola entra poi nel dettaglio del rapporto lavorativo tra il sindacato e la sua ex dipendente.

Giovanni Avola fa emergere come la Licciardi ,dopo essere rientrata al lavoro in Cgil dopo quasi sette mesi di malattia, ha nello stesso periodo prestato attività lavorativa presso altri uffici pubblici. «Si è configurata – dice Giovanni Avola - una assenza ingiustificata dal lavoro. Mi chiedo se è legittimo se è possibile essere assente per malattia dalla propria azienda e contestualmente prestare attività di collaborazione in un altro posto di lavoro».

Al sindacato risultano inoltre altre assenze mentre per sette giorni la dipendente si era collocata in modo del tutto autonomo in ferie notificandolo al sindacato. «Quale lavoratore – si chiede ancora Giovanni Avola- può´ permettersi di essere assente ingiustificato per più´ di sette giorni dal posto di lavoro senza subire i provvedimenti disciplinari previsti da tutti i contratti di lavoro vigenti?»