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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 756
RAGUSA - 11/04/2010
Attualità - Ragusa: si molptiplicano le prese di posizione dopo il vertice sulle discariche

Modica: rifiuti nel Messinese? Il sindaco s´arrabbia!

Sono allo studio soluzioni tampone, come l’utilizzo di un maxi camion comune per ammortizzare i costi esorbitanti
Foto CorrierediRagusa.it

Almeno 113 euro in più sulla bolletta dei rifiuti solidi urbani. E’ quanto pagherà ogni singolo contribuente modicano se i rifiuti dovessero essere conferiti per un anno a Mazzarrà S. Andrea, in quel di Messina. Il costo del conferimento a Vittoria si attesta oggi sui 37 euro ma i calcoli che i tecnici hanno subito effettuato per verificare l’incidenza del trasporto percorrendo quasi 500 km arriva a 150 euro.

Un aumento insopportabile per il contribuente medio che vedrebbe passare la sua bolletta dai 400 euro a 520 euro circa. Questo l’effetto più concreto di una decisione che è stata percepita in città come fuori da ogni logica. «I territori dovevano essere convocati e consultati – dice l’assessore all’ambiente Tiziana Serra - e abbiamo appreso della decisione di farci conferire nel messinese solo attraverso la stampa, ed è stato indecoroso».

Il sindaco Antonello Buscema attende di conoscere i verbali della riunione e contatterà il presidente dell’Ato già domani mentre è stato anche richiesto un incontro all’assessore regionale Pier Carmelo Russo per spiegare le ragioni della città. «Siamo sempre disponibili – dice il sindaco Antonello Buscema - a versare i soldi per bonificare e mettere in sicurezza le discariche della provincia. Abbiamo anche detto di essere disponibili ad attrezzare una discarica nel nostro territorio. La risposta è stata di andare a conferire nel messinese. E’ una manovra politica».

Riccardo Minardo se la prende con il presidente della provincia Franco Antoci. «Evidentemente la provincia di Ragusa è composta da 10 comuni e non da 12, considerato che il Presidente della Provincia li ha ridotti, discriminando due comuni. Come mai il presidente Antoci ha fatto questa inaccettabile proposta cancellando due comuni dalle linee di intervento per trovare le giuste soluzioni? Questa decisione ha i contorni e i contenuti dell’assurdo aggravata dal fatto che non c’è una spiegazione plausibile e logica che abbia portato a questa conclusione». La questione rifiuti è stata solo accennata in consiglio comunale e l’argomento sarà discusso più approfonditamente. Paolo Nigro, capogruppo Udc, ritiene la notizia allarmante e parla di decisione assurda ed inaccettabile.

La tesi del complotto è quella che si fa strada negli ambienti politici della città; una guerra che parte da alleanze in sede locale, vedi quella tra Vindigni e Leontini, unico parlamentare presente alla riunione, e finisce a Palermo nella lotta più o meno sotterranea tra Mpa e Pdl lealista. Ispica e Pozzallo si salvano nel grande gioco dei rifiuti e le spiegazioni non sono del tutto convincenti. Chi avrebbe dovuto difendere le ragioni di Modica e Scicli, ovvero i due sindaci, non c’era e non si è capito ancora perché non è stato convocato.

«Grazie all’incapacità amministrativa del Sindaco Buscema e della sua giunta, i modicani pagheranno una tassa sui rifiuti raddoppiata. E questo grazie anche alla totale assenza di rappresentatività che oggi la città registra a tutti i livelli». E’ durissimo il commento del consigliere comunale del Pdl , Nino Gerratana, in ordine alla decisione scaturita ieri a Palermo sulla questione discarica.

«E mentre gli altri comuni - prosegue Gerratana - hanno trovato la quadratura del cerchio, con soluzioni più o meno indolori, la città di Modica paga a carissimo prezzo una incapacità latente nella gestione della delicatissima vicenda di cui non sono mai stati informati i cittadini e i loro rappresentanti in consiglio comunale».

«Trovo davvero stucchevole l’atteggiamento dell’amministrazione comunale che ha mostrato, ancora una volta, tutti i limiti nel gestire situazioni di gravissimo nocumento per la collettività modicana. Stante cosi le cose, chiedo uno scatto di orgoglio a tutti i cittadini di questa Città. Modica non può continuare ad arrancare senza che nessuno pensi di guidarla con responsabilità, con autorevolezza e con buon senso.

Le favole, a quasi metà legislatura, non servono più a mascherare il fallimento. Spieghino alla città sindaco, parlamentari regionali, a partire da quelli che sostengono e spesso invadono questa amministrazione, dove si trovavano mentre altri nel corso di un vertice palermitano prendevano decisioni in capo ai cittadini di Modica».

Franco Antoci, presidente della provincia, era a Palermo a difendere le ragioni del territorio, ma come interpretare la scelta di dirottare due comuni, certamente non tra i meno importanti, almeno per dimensioni, a 500 km di distanza? E’ vero che Modica ha un debito consolidato con l’Ato ma è anche vero che negli ultimi dodici mesi ha versato più di un milione; Scicli ha fatto la sua parte con la discarica di S. Biagio e si ritrova ripagata con il carbone. Se qualcuno voleva la conferma che gli Ato non funzionano la vicenda ragusana ne è la conferma. A questo punto sarà bene demandare ai comuni o ai consorzi tra i comuni per tagliare la testa al toro.

(Nella foto in alto da sx gli assessori Tiziana Serra e Giuseppe Sammito e il sindaco Antonello Buscema)

LE DECISIONI SCATURITE DAL VERTICE PALERMITANO
Modica e Scicli scaricheranno i rifiuti, dopo il 20 aprile, a Mazzarrà Sant’andrea, nel Messinese. E’ questo l’elemento di novità più importante scaturito dal vertice palermitano sulla questione discariche in provincia di Ragusa, convocato dall’assessore regionale all’Energia Carmelo Pietro Russo e al quale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Provincia Franco Antoci, il sindaco di Ragusa Nello Di Pasquale e il presidente dell’Ato Ambiente Giovanni Vindigni. Proprio Vindigni conferma al telefono la drastica decisione assunta a Palermo, a fronte dei debiti maturati da Modica e Scicli e considerato che la discarica sciclitana di San Biagio non è ancora attiva e il presidente della Provincia non ha ricevuto ancora dall’Ato Ambiente la documentazione necessaria per emettere la relativa ordinanza ai sensi dell’articolo 191 per la riapertura del sito per 4 mesi.

Tuttavia sono allo studio soluzioni tampone per evitare che gli autocompattatori di Modica e Scicli percorrano 500 chilometri al giorno per scaricare l’immondizia nel Messinese, con un aggravio non indifferente dei costi. Per alleggerire le spese, i camion potrebbero conferire i rifiuti entro i confini provinciali ad un maxi auto articolato che poi si recherebbe a Mazzarrà Sant’Andrea, come conferma Vindigni, che si è detto dispiaciuto di quanto accaduto.

D´altronde la riunione di Palermo è stata parecchio movimentata e, a tratti, dai toni accesi. Modica e Scicli sono i comuni più morosi verso l´Ato, con Modica che deve circa 5 milioni all´Ato e 8 milioni a Scicli per il passato utilizzo della discarica di San Biagio. Scicli deve a sua volta quasi 3 milioni all´Ato.

Il sindaco di Scicli Giovanni Venticinque non sapeva nulla di quanto deciso a Palermo. Prima di rilasciare dichiarazioni e regolarsi in merito, ha dichiarato di voler prima leggere con i suoi occhi i documenti ufficiali. Il sindaco di Modica Antonello Buscema aveva invece il cellulare staccato.

Pare quindi avviarsi a parziale soluzione la vicenda discariche in provincia, a fronte degli esiti del vertice di Palermo. Entro il 20 aprile la Regione Siciliana provvederà ad emettere l’Autorizzazione Ambientale Integrale per la discarica di Cava dei Modicani per permettere la prosecuzione dell’attività e con l’impegno di tutti gli enti presenti di emettere e presentare i relativi pareri celermente. Gli stessi enti per quanto di loro competenza dovranno esprimere i relativi pareri sui siti individuati in provincia di Ragusa con le schede del giugno 2009 per l’apertura di nuove discariche.

Nel frattempo, a parte la situazione di Modica e Scicli, che scaricheranno nel Messinese, è stato stabilito che nella discarica di Pozzo Bollente di Vittoria, che sarà altresì allargata, conferiranno i comuni dell’Ipparino (Acate, Comiso, Santa Croce Camerina e Vittoria) nonché Pozzallo e Ispica. Nella discarica di Cava dei Modicani conferiranno Ragusa, Monterosso Almo, Giarratana e Chiaramonte Gulfi.

L´AMPLIAMENTO DI POZZO BOLLENTE
di Giuseppe La Lota


Ato e Comune di Vittoria a passi spediti per l’ampliamento della discarica di Vittoria, ormai satura e incapace di accogliere altra immondizia. Si deve scongiurare in tutti i modi che ritorni l’emergenza spazzatura per i comuni che conferiscono a Pozzo Bollente. Il presidente dell’Ato Ragusa Ambiente Giovanni Vindigni ha partecipato alla conferenza di servizio per l’ampliamento della discarica di Vittoria. Erano presenti il Comune di Vittoria con l’assessore Filippo Cavallo e l’Ingegnere Pippo Del Buono, l’Arpa Sicilia, il gruppo 3° e 5° e il servizio Via Vas. Era anche presente il Comune di Comiso con l’assessore Giancarlo Cugnata.

E’ stato un incontro tecnico in cui sono stati consegnati i progetti di ampliamento della discarica di Vittoria e il Comune di Vittoria ha consegnato la disponibilità edilizia. E’ stata fissata, altresì, la conferenza decisiva per il 21 aprile 2010. "Ciò permetterà- afferma Giovani Vindigni- di avviare immediatamente le procedure per l’ampliamento della discarica di Vittoria che consentirà ai quattro comuni (Vittoria, Comiso, S.Croce e Acate) di abbancare per circa 18-24 mesi. E’ stata anche individuata una possibilità di abbancamento nella suddetta discarica, in attesa della realizzazione dell’ampliamento, sfruttando la risagomatura della terza vasca, per la cui autorizzazione si sta lavorando in queste ore".