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RAGUSA - 09/04/2010
Attualità - Ragusa: la decisione della soprintendente Vera Greco

Perforazioni a Cammarana, sospesi i lavori di sbancamento

Una nota compagnia petrolifera italiana sarebbe già in possesso di tutte le autorizzazioni. Il deputato nazionale del Pdl Fabio Granata interessa della problematica il ministro Prestigiacomo
Foto CorrierediRagusa.it

La vicenda delle perforazioni per la ricerca di idrocarburi e il conseguente sbancamento di un’ampia area di contrada Cammarana, nel cuore della campagna ragusana, dove dovrebbe sorgere il Parco degli Iblei, sarà portata all’attenzione del ministro all’ambiente Stefania Prestigiacomo e del presidente della Regione Raffaele Lombardo su iniziativa del presidente della Commissione Antimafia alla Camera dei Deputati Fabio Granata, già impegnato nella tutela del Val di Noto quando era assessore regionale.

Intanto, su decisione della soprintendente di Ragusa Vera Greco, sono stati sospesi i lavori di sbancamento a Cammarana per far posto ai pozzi petroliferi. Un atto magari tardivo, ma che scongiura un ulteriore scempio ambientale. Non a caso, anche per Granata «C’è il rischio che alcune scelte come quella legata alle autorizzazioni per le ricerche petrolifere o alla realizzazione della nuova vasca per idrocarburi, sviliscano sul nascere la portata dell’istituzione del nuovo Parco degli Iblei, deturpando in maniera irrimediabile il paesaggio».

Per accelerare la costituzione del Parco degli Iblei Granata ha quindi chiesto ufficialmente al Ministro Prestigiacomo di ordinare una moratoria per ogni tipo autorizzazione o concessione all’interno dell’area del futuro parco. Nel frattempo anche Claudio Conti di Legambiente e Giovanni Iacono di Italia dei Valori si dicono contrari alle perforazioni in contrada Cammarana, assicurando che vigileranno sull’evoluzione della vicenda. Pare comunque che la compagnia petrolifera italiana sia già in possesso di tutte le necessarie autorizzazioni.

IL MISTERO DELLO SBANCAMENTO CONTINUO
Uno sbancamento continuo dall’alba al tramonto. Già da un paio di settimane, camion stracolmi di materiale di risulta fanno la spola per caricare e scaricare. E una vasta area delle campagne di contrada Cammarana, attraversata dalla provinciale Ragusa – Santa Croce, risulta già tabula rasa, pronta ad ospitare l’enorme vasca dove saranno riversati gli idrocarburi. Perché dietro l’angolo, ancora una volta, si affaccia l’ombra metallica delle trivelle. La nota compagnia petrolifera italiana che si appresta a cominciare le trivellazioni per l’estrazione dell’oro nero e dei suoi derivati, sarebbe già in possesso delle necessarie autorizzazioni rilasciate da Regione, Comune e persino Soprintendenza. Ma proprio la soprintendente Vera Greco avanza dei dubbi, in quanto forse sarebbero stati superati i 150 metri previsti dalle autorizzazioni per trivellare.

E l’impatto ambientale? E la tutela del paesaggio? E il rispetto della natura? Almeno in teoria, tutto dovrebbe essere stato debitamente controllato ed accertato. Tutto dovrebbe essere in ordine. Dovrebbe, perché un fondato dubbio resta: come possono comparire le trivelle ad un tiro di schioppo dal territorio che dovrebbe essere inglobato nel contestato Parco degli Iblei, dove anche i singoli fili d’erba risulteranno intoccabili? Proprio in questa zona, qualche anno fa, fu negata l’autorizzazione all’installazione di un impianto fotovoltaico, mentre adesso si è dato il via libera ai pozzi petroliferi.

Un gran bel mistero, specie se si considera che le operazioni di sbancamento sono effettuate con una certa fretta. Se poi ci si avvicina all’area per chiedere informazioni, la risposta fornita dagli addetti risulta laconica e decisamente poco amichevole: «Questa è proprietà privata, qui non potete stare». E viene indicato con un dito l’esaustivo cartello con su scritto: «Vietato l’accesso ai non addetti ai lavori».

Ma di quali lavori si tratta, e per conto di chi? E’ ipotizzabile che, come accennato, i lavori di sbancamento siano in corso per conto di una compagnia petrolifera italiana, ma il doveroso cartello che dovrebbe esplicitare tutto questo non è affisso accanto a quello di divieto d’accesso. Almeno fino a giovedì scorso. Perché? Se lo domanda anche Giovanni Iacono, di Italia dei Valori, che da qualche settimana tiene sotto costante monitoraggio la zona, cercando di capirne di più. L’area sbancata, una enorme chiazza bianca in mezzo al verde lussureggiante del paesaggio ibleo, colpisce con la stessa forza di un pugno in un occhio. Una sorta di futuristico paesaggio lunare che stona con il contesto naturale. E per tutto questo ci sarebbero le necessarie autorizzazioni, rilasciate non si sa bene in base a quali criteri di valutazione d’impatto ambientale e vincoli paesaggistici, nel nome delle tanto osteggiate trivellazioni, che, nonostante tutto, sembra l’abbiano spuntata sull’ostinazione di quanti, fino a pochi mesi fa, si batterono per evitare tutto questo.

L’allora assessore regionale alle politiche ambientali Fabio Granata e l’ex sindaco di Modica Piero Torchi fecero fronte comune. Lo stesso Granata ha di recente promesso azioni eclatanti per evitare che le trivelle potessero minacciare l’agro sciclitano, fino alla fornace Penna. Ma nel frattempo, mentre ci si preoccupa della perimetrazione del Parco degli Iblei, sono le campagne del Ragusano ad essere a rischio. Magari, nel caso di questi sbancamenti propedeutici alle trivellazioni in contrada Cammarano, risulterà essere tutto in ordine. O magari no. Un perplesso Iacono propende per la seconda ipotesi.

Dovranno essere le autorità competenti a sgomberare il campo da dubbi, magari prima che sia troppo tardi. Magari prima che gli escavatori sgomberino altro terreno da ulivi e carrubi, sottraendo altri ettari alla natura per fare spazio ai pozzi petroliferi tra le caratteristiche fila di muri a secco. Uno scenario apocalittico e, forse, non troppo distante da una ipotetica realtà prossima ventura. Forse. Intanto l’area interessata dallo sbancamento è off limits soprat-tutto per gli ambientalisti, che annunciano le barricate.

(Nella foto di Antonio Gerratana la zona di contrada Cammarana interessata dallo sbancamento propedeutico alle trivellazioni. TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA)