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RAGUSA - 08/04/2010
Attualità - Ragusa: la vicenda del tutto singolare all’attenzione del consigliere comunale Distefano

Ragusa: "Scusi, dove trovo la salma del caro estinto"?

"Il problema è stato sovradimensionato, tutto è tornato alla normalità"
Foto CorrierediRagusa.it

«Che nel campo tredici del cimitero di Ragusa (nella foto) centro le salme interrate (fanno riferimento all’anno 2000) siano più di quante lo stesso ne possa contenere è evidente, ma ce ne vuole ad affermare che ai monumentini funebri con foto non corrisponda, sotto, la relativa salma».

Spiega in questi termini il consigliere comunale Emanuele Distefano, collaboratore del sindaco per le problematiche cimiteriali, quanto accaduto venerdì della scorsa settimana in seguito alla posa di un monumentino che, con tutta probabilità, non è stato posizionato in modo corretto rispetto alla salma interrata.

«Martedì mattina – continua Distefano – ho verificato cosa fosse accaduto e in effetti la ditta che aveva sistemato il monumentino non lo aveva posizionato in maniera corretta. Accortasi di ciò, lo ha rimosso martedì stesso, in attesa di verifiche. Le proteste sono sorte per questo motivo, e non per altro. Gli operai della cooperativa Pegaso, che gestisce i servizi cimiteriali, si sono attivati per verificare che sotto il monumentino si trovasse la salma corrispondente, in presenza del sottoscritto, del custode oltre che delle persone interessate.

Ieri, inoltre, assieme all’assessore ai Servizi cimiteriali Salvatore Occhipinti e al dirigente del X settore, abbiamo effettuato un sopralluogo e preso la decisione di eliminare una fila in quanto non vengono rispettate, nel campo in questione, le distanze tra una salma e l’altra. Di volta in volta, con l’autorizzazione dell’ufficiale sanitario, oltre che con la presenza dei parenti delle salme da spostare, i problemi che si presenteranno saranno risolti.

Problemi che, vale la pena rammentare, si presentano oggi anche se il sovraffollamento esisteva già dall’anno 2000. Ora non si sta facendo altro se non procedere all’esumazione ordinaria che si svolge ogni dieci anni sui fossi esistenti (vengono tolti i resti mortali e si seppelliscono le altre salme). Già ieri, con il custode sono state concordate le procedure per venire a capo della complessa problematica».