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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 492
RAGUSA - 04/04/2010
Attualità - Ragusa: la popolare cantante catanese in tour

Carmen Consoli, concerto evoluzione a Ragusa

La sua è stata una prova di grande maturità artistica che ha raggiunto il suo apice nella dedica al padre con la canzone: «Mandami una cartolina»
Foto CorrierediRagusa.it

Non è più la «Bambina impertinente» che si descriveva nell’album «Stato di necessità», ma è cresciuta, anche nella sua ironia, Carmen Consoli (nella foto). Ne dà ampio sfoggio durante il concerto al Teatro Tenda di Ragusa, terza tappa siciliana del suo«tour» per promuovere il suo nuovo album «Elettra», che si distacca dai suoni «arrabbiati»che avevano caratterizzato la linea della Consoli. Un album che si apre a melodie più acustiche, più folk, più etniche e più vicine alla tradizione siciliana. Un disco che esalta le radici della «cantantessa», che si diverte nel chiacchierare in dialetto con la band e con il pubblico. Come di consueto, al suo fianco, i suoi musicisti, che l’hanno vista crescere, con cui ha percorso le tappe fondamentali della sua carriera, se non tutte. Una Consoli intimistica, che ha omaggiato la sua terra, mettendo a nudo pregi e difetti di una terra baciata dal sole, che solo un siciliano può conoscere.

La sua è stata una prova di grande maturità artistica che ha raggiunto il suo apice nella dedica al padre con la canzone: «Mandami una cartolina», accompagnata da un aneddoto che ha dato il titolo al brano. Ma non è l’unica dedica che la Consoli ha regalato al pubblico ragusano. Un omaggio alla terra iblea l’ha fatto con il memorabile pezzo «La notte» di Adamo, riadattata con lo stile della Consoli in perfetta sintonia con Fabio Abate, con il quale ha scritto la colonna sonora di «L’uomo che ama», il film di Maria Sole Tognazzi. Altro omaggio per un’altra icona della musica siciliana: Rosa Balistrieri, indimenticata cantante folk, la «Janis Joplin» della Trinacria, come l’ha definita Carmen Consoli.

Un concerto a tratti ironico, a tratti emozionante, con la Consoli che richiamava all’ordine la sua band indisciplinata, alternando momenti di dialogo e di musica per raccontare la sua scalata al successo a partire dalla prima apparizione al festival di Sanremo. Era il 1996 e la Consoli si presentò con «Amore di plastica», scritta con la collaborazione di Mario Venuti, non ci fu la vittoria, ma la «cantantessa» ci riprovò l’anno dopo con «Confusa e felice». Carmen chiude il concerto con una carrellata di brani dall’» Ultimo bacio» a « Parole di burro», brani che l’hanno consacrata al grande pubblico ma che mandano in visibilio gli attenti spettatori del Teatro Tenda, tutti piacevolmente attratti dalle capacità sonore e ironiche della Carmen siciliana.