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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1070
RAGUSA - 03/04/2010
Attualità - Ragusa: segnalato lo stato di degrado che regna nei pressi della diga

Diga S. Rosalia, l’invaso dei "rifiuti" nel cuore degli iblei

Idv denuncia: «Nonostante le nostre segnalazioni (2005 e 2007) il degrado e l’incuria regnano nel contesto di un paesaggio definito di interesse comunitario»
Foto CorrierediRagusa.it

L’invaso di Santa Rosalia (nella foto) e tutto il contesto paesaggistico circostante, ritenuti tra i luoghi più belli nel territorio ragusano, tanto da essere considerati di interesse comunitario, sono il fulcro centrale del progetto PIT, quattro città e un parco per vivere gli Iblei. Un luogo dove la natura è particolarmente generosa e rappresentativa delle particolarità del paesaggio ragusano ormai celebre in tutta Italia ed Europa. Rischia di essere abbandonato all’incuria e al degrado.

L’analisi è di Italia dei lavori, con un documento a firma del coordinatore provinciale Giovanni Iacono e a seguire da Salvatore Martorana, Gianluca Salonia, Fabio Antoci, Salvo Garofalo e Giuseppe Rosetta. «Purtroppo come spesso accade nella nostra realtà locale, luoghi così belli sono paradossalmente abbandonati a se stessi e non curati in maniera adeguata. L’esempio per eccellenza è rappresentato proprio dall’invaso che oggi è luogo frequentatissimo di turisti, famiglie locali, giovani, dilettanti ed agonisti della pesca a carattere nazionale, gruppi ciclistici amatoriali. Inoltre attorno all’invaso insistono numerosi BeB oltre ad associazioni di canottaggio».

Ci potrebbero essere tutti i presupposti affinché questo luogo potesse essere maggiormente fruito e diventare motivo di interesse e di attrattiva per il turismo locale e no. «Invece –continua Idv- quello che ci sentiamo in dovere di denunciare è il totale abbandono, rispetto alla pulizia, alla manutenzione stradale e alle piccole infrastrutture indispensabili per una maggiore fruibilità del luogo come ad esempio: cestini per la raccolta dei rifiuti, aaacqua potabile, bagni pubblici, panche, tavoli, griglie, ecc.».

Il tempo per intervenire prima della pasquetta non c’è più. «Si sarebbe dovuto intervenire prima di questo weekend di Pasqua – afferma Idv- che avrà la presenza di un numero straordinario di persone, predisporre anche una buona organizzazione per eventuali soccorsi e soprattutto per una pulizia ambientale adeguata e invece niente. Ancora una volta il rischio concreto è quello di vedere centinai di sacchetti, bottiglie e tanto altro disseminati lungo l’argine o peggio nello specchio d’acqua.

«E dire che nel 2005, nel corso di un’apposita conferenza stampa tenuta all’hotel Montreal, e nel 2007 alla Provincia, presentammo un progetto di valorizzazione che prevede fattorie didattiche, orti botanici, piste ciclabili, itinerari enogastronomici, ecc. La Provincia ha già affidato il progetto e vigileremo affinché sia realizzato. Nel frattempo è necessario affidare ad associazioni o cooperative la gestione di servizi per bambini, diversamente abili e cittadini in genere oltre ovviamente alla pulizia costante e all’educazione civica di chi usufruisce del patrimonio naturalistico collettivo. Italia dei valori continuerà nei prossimi giorni, in tutte le sedi opportune, il proprio impegno costante anche in questa direzione».