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RAGUSA - 31/03/2010
Attualità - Ragusa: dopo la segnalazione dell’architetto Giliberto sul probabile scempio

Ragusa: piano colore invasivo, risponde l´ Unesco

Intanto si è svolta nel centro storico del capoluogo ibleo la «Passeggiata culturale» Foto Corrierediragusa.it

«Caro signor Giliberto… le assicuriamo che abbiamo preso debita nota delle sue preoccupazioni per quanto riguarda le minacce potenziali per questa proprietà del patrimonio mondiale».

Così Mechtild Rössler, capo della sezione Europa e Nord America dell’Unesco World Heritage Centre, in una lettera di risposta alla segnalazione dell’architetto Salvo Giliberto di Ragusa. L’architetto infatti aveva denunciato «lo scempio compiuto attraverso restauri aggressivi che hanno cancellato le tracce dei colori originali del barocco ibleo violentando e falsificando il volto antico di Ragusa.

Oggi con il Piano colore del Comune c’è il rischio che interventi di questo genere vengano effettuati su scala sempre più ampia, come testimonia purtroppo il recente restauro di palazzo Cosentini, a Ibla. Da una porta settecentesca per l’accesso laterale sono state rimosse le cromie originali (rosso pompeiano e blu azotato, ndr) degli stipiti e delle mostre a mantovanina. Si è optato, cancellando le cromie ancora miracolosamente intatte, per il beige e il bianco, che ricordano lo stile neoclassico, contrapposto al barocco».

Nella missiva, il capo della sezione Europa e Nord America dell’Unesco World Heritage Centre assicura all’architetto che la sua denuncia sarà trasmessa «alle autorità italiane competenti, in particolare alla delegazione permanente dell’Italia all’Unesco, per un giudizio, nonché al Consiglio nazionale sui monumenti e Sities per conoscenza».

Intanto si è svolta nel centro storico del capoluogo ibleo la «Passeggiata culturale» (nella foto di Vincenzo Guastella) organizzata dagli amministratori del gruppo Facebook che portano avanti online la battaglia per la difesa dei colori storici di Ragusa. All’iniziativa hanno preso parte oltre un centinaio tra studenti e altri residenti interessati alla manifestazione. Questo il percorso della «Passeggiata culturale»: partenza da piazza Poste, via Mario Rapisardi, via Ecce Homo, via Cavaliere Francesco De Stefano, corso Italia, via 24 Maggio, piazzale antistante Santa Maria delle Scale, di nuovo via 24 Maggio e corso Italia, via San Vito, corso Vittorio Veneto, piazza San Giovanni, via San Giovanni, via Sant’Anna, via Roma.

Un corteo scandito in varie tappe per mostrare ai partecipanti i palazzi storici e gli angoli più suggestivi della Ragusa antica «che rischiano lo stravolgimento fra l’indifferenza e la superficialità colpevole di chi è preposto alla tutela e alla salvaguardia di queste opere», accusa Giliberto, presente alla manifestazione tra gli amministratori del gruppo Fb. Un corteo di protesta, quindi, ma anche un’occasione per «apprezzare e godere – conclude l’architetto – le cromie originali del Settecento e dell’Ottocento che ancora non sono stati stravolti o alterati».