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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:36 - Lettori online 1327
RAGUSA - 11/03/2010
Attualità - Ragusa: sit di protesta di Italia dei valori davanti la sede dell’Asp

Un anno d’attesa per visite specialistiche, Idv protesta

Iacono soddisfatto dell’incontro con il direttore sanitario Pasquale Granata: «La nostra protesta civile ha smosso le acque. L’Asp assumerà un radiologo, un tecnico e incentiverà l’attività intramoenia»
Foto CorrierediRagusa.it

«Siamo soddisfatti per i primi passi formali che si stanno attuando a seguito della nostra azione di protesta civile». La frase di Giovanni Iacono, coordinatore provinciale di Italia dei valori, è foriera di buoni risultati a conclusione del sit in di protesta tenuto davanti la direzione generale dell’Asp(nella foto).

«L’8 marzo scorso- continua Iacono- la Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari, su nostra segnalazione, aveva già indirizzato una nota all’Assessore regionale alla Sanità relativamente alle liste di attesa in provincia di Ragusa». Nei primi giorni della prossima settimana non è escluso che la Commissione d’inchiesta incontri il direttore generale dell’Asp Ettore Gilotta alla presenza dell’assessore aregionale Massimo Russo.

La delegazione di Idv è stata ricevuta dal direttore sanitario Pasquale Granata. «Al direttore sanitario abbiamo evidenziato diversi casi inaccettabili come l’eco prostata trans rettale programmata per la quale non vengono nemmeno assegnate le prenotazioni. I motivi? «Non disponibili prenotazioni»; o come l’eco addome a distanza di 12-15 mesi, o come l’ecocolordoppler Tsa codice D prescritto a febbraio e programmato per il 28.ottobre 2010».

L’Asp ha promesso di intervenire. «Provvederà ad assumere 1 Radiologo e 1 Tecnico; l’Azienda cercherà di incentivare l’attività intramoenia per aumentare il numero di ore giornaliere da dedicare alle indagini diagnostiche (noi abbiamo chiesto fermamente un impegno continuo dalle 8 di mattina alle 20 di sera); provvederà alla razionalizzazione degli Ecografi per equilibrare i maggiori e minori carichi di lavoro tra le unità operative».