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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 777
RAGUSA - 25/02/2010
Attualità - Ragusa: la denuncia del rappresentante degli studenti Paolo Pavia

Quella convenzione burla dell´università di Ragusa

"Il senato accademico ha già deliberato la totale e definitiva chiusura di tutti i corsi"

"Quella convenzione è una burla". La denuncia viene da Paolo Pavia, rappresentante degli studenti universitari nel consiglio di facoltà di Lingue, che lancia un siluro al presidente del consorzio Giovanni Mauro e riapre il dibattito sul futuro dei corsi in provincia. «Il senato accademico ha già deliberato la totale e definitiva chiusura di tutti i corsi a Ragusa -denuncia Paolo Pavia- rimettendo al ministero anche la possibilità che si possa continuare a esaurimento i corsi iniziati quest´anno. La convenzione non è frutto di una trattativa e di un conseguente accordo, ma rappresenta lo stravolgimento dei patti che lo scorso luglio avevano creato le condizioni per riaprire le immatricolazioni e provare a voltare pagina –conclude Pavia quasi intonando il De Profundis.

L’invito a Giovanni Mauro ed a tutto il consiglio di amministrazione è quello di dimettersi per aprire un nuovo percorso. La mancata deliberazione sulla nuova convenzione da parte del consiglio comunale di Ragusa e di quello provinciale ha sollevato tra l’altro molti dubbi sull’eventuale legittimità del’atto visto che i segretari generali dei due enti hanno sollevato eccezioni. Non è possibile infatti che i due consigli votino insieme e dovrebbero invece procedere ognuno in modo autonomo. Alla luce della convenzione «blindata» che è stata presentata ai consiglieri è possibile che la seduta con all’ordine del giorno la convenzione con l’università slitti di settimane.

Giovanni Iacono,Idv, Salvatore Moltisanti, Pdl lealista, temono che lo stravolgimento della convenzione proposta dal senato accademico porti ad una sua definitiva bocciatura da parte del rettore. La parte riguardante l’incameramento del 90 per cento delle tasse pagate dagli iscritti ai corsi di laurea a Ragusa a favore del consorzio non troverà infatti consensi a Catania che da parte sua insiste perché comune e provincia assicurino direttamente le risorse finanziarie, un milione 830mila euro per ogni corso, in caso di mancato adempimento del consorzio. Ma la domanda è; possono comune e provincia, con i tempi che corrono, assumere questi impegni ed iscriverli nei propri bilanci?