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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 906
RAGUSA - 16/02/2010
Attualità - Ragusa: l’esito della conferenza dei sindaci

Ragusa: l´acqua resta in mano pubblica

Il nodo giuridico non è stato del tutto districato

L´Ato idrico punta sempre più deciso verso la costituzione della società in house, ossia una Spa a capitale interamente pubblico che gestisca il servizio idrico integrato in tutto il territorio ibleo. Sembra, infatti, ormai abbandonata ogni velleità di mettere in piedi la società mista, con il privato cui affidare "operativamente" la gestione del delicato servizio.

Ciò anche grazie all´ordinanza del Tar di Catania che ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dall´Acoset (la società che era rimasta unica in gara per aggiudicarsi la concessione) che aveva sollecitato l´annullamento della delibera con cui si revocava la gara stessa.

Il nodo giuridico non è stato del tutto districato, visto che il giudice amministrativo deve ancora pronunciarsi nel merito sul ricorso Acoset, nonché per il fatto che è ancora pendente anche l´istanza della Saceccav (società al tempo esclusa dall´aggiudicazione). Ciò che, in qualche modo, continua a turbare o, comunque, a condizionare il percorso avviato dalla Provincia e dalla conferenza dei sindaci.

Ad ogni modo la conferenza dei sindaci dell´Ato idrico (ma erano assenti i rappresentanti dei comuni di Giarratana, Monterosso, Ispica e Pozzallo) ha preso in esame proprio lo schema di statuto della costituenda società in house.