Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 664
RAGUSA - 23/11/2007
Attualità - Ragusa - Dopo il pignoramento delle somme dovute dai comuni

"Sciogliamo l´Ato ambiente":
molti sindaci concordano

Dipasquale: "Ragusa non pagherà per la morosità di altre amministrazioni" Foto Corrierediragusa.it

"Ragusa non pagherà per la morosità di altre amministrazioni: piuttosto sciogliamo l´Ato ambiente". Chiare come il sole le parole del sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, in riferimento alla difficile situazione venutasi a creare a causa dei 450mila euro da pagare, con otto comuni della provincia(tra cui Ragusa) che si trovano a contribuire per i debiti contratti da Modica e Pozzallo con l’Agesp.

La società di Castellammare del Golfo, che aveva svolto il servizio prima per il comune di Modica e Pozzallo e poi per l’Ato di Ragusa, dal momento della sua costituzione ha fatto ricorso al giudice per vedersi riconosciuti i debiti contratti dai comuni di Modica e Pozzallo che ammontano a complessivi 450mila euro.

Il presidente del tribunale di Ragusa ha riconosciuto la legittimità della richiesta dell’Agesp ed ha disposto il pignoramento delle somme che i comuni di Ragusa, Acate, Monterosso, Chiaramonte, Comiso, Giarratana, Santa Croce e Vittoria devono all’Ato quale loro compartecipazione. Con lo stesso provvedimento il giudice ha anche intimato al direttore della Agenzia 2 della Banca agricola popolare di Ragusa di non disporre delle somme eventualmente versate dai comuni interessati perchè pignorate.

L’Ato di Ragusa non può dunque utilizzare le somme versate dai comuni come loro compartecipazione all’Ato per pagare i debiti accumulati dal comune di Modica in massima parte e da Pozzallo per un totale di 450mila euro.

Da qui la decisione della maggior parte dei sindaci di sciogliere l´Ato ambiente. A Dipasquale si è unito subito il sindaco di Scicli Bartolomeo Falla, che dovrebbe ricevere parecchi soldini da Modica, Ispica e Pozzallo per ilconferimento dei rifiuti dei tre comuni nella discarica di San Biagio.

Intanto la vicenda del pignoramento scaturisce dall’azione giudiziaria che l’Agesp intenta contro il comune di Modica per servizi svolti e non pagati fino al 2005; nonostante Modica abbia approntato un piano di ammortamento del debito con rate che l’Agesp definisce « assai modeste», i pagamenti non sono stati onorati e la società ha fatto ricorso al giudice.

«Altrettanto sconcertante» è definito dall’Agesp la condotta dell’Ato di Ragusa perché le sei rate da 200mila euro concordate prima, trasformate poi in dodici da 93mila euro, non sono state onorate. Da questo comportamento scaturisce dunque un primo decreto ingiuntivo notificato a palazzo S. Domenico per 314mila euro; nel maggio del 2005 parte il secondo decreto ingiuntivo perché i servizi che l’impresa svolge per Modica sono stati trasferiti all’Ato di Ragusa; questi sono quantificati in un milione 610mila euro mentre per Pozzallo ammontano a 185mila euro.

Grazie a pagamenti rateali che Modica e Pozzallo effettuano successivamente l’Agesp resta creditrice di 450 mila euro che non sono stati ancora onorati e che il tribunale di Ragusa ha disposto dover essere pagati grazie al pignoramento delle somme che gli altri comuni aderenti all’Ato devono a qualunque titolo versare.

Modica e Pozzallo risolvono così, anche se solo in parte, il soddisfacimento del debito accumulato grazie al contributo degli altri otto comuni, anche se tuttora l’Agesp non ha potuto registrare alcun pagamento. L’impresa palermitana ha aperto inoltre un altro contenzioso con palazzo S. Domenico visto che l’affidamento dell’appalto alla Impresa Busso che attualmente svolge il servizio di raccolta in città è stato revocato dal Tar di Catania per una ravvisata irregolarità della gara.