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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 844
RAGUSA - 25/01/2010
Attualità - Ragusa: l’odissea di chi viaggia a gas metano

A che serve il gas metano se mancano le pompe?

La provincia iblea ha solo 3 impianti: Modica, Coffa e statale per Catania, uscita Ragusa sud. Impianti fatiscenti e non in grado di servire il fabbisogno automobilistico

Il gas metano per le auto c’è ma non si può avere con facilità. La richiesta di automobilisti che si vogliono convertire al Gpl è molta ma purtroppo non ci sono pompe dove poter fare rifornimento in maniera celere, e soprattutto manca la libera concorrenza sul prezzo, la possibilità di decidere dove andare a fare carburante a seconda della convenienza.

«Più che monopolio di Stato, direi di gruppo- taglia corto Nino Cipria, un neofita del metano- perché gli automobilisti ragusani non possono far valere il diritto di scegliere il distributore in base al prezzo di vendita, in quanto non vige la regola del mercato in regime di libera concorrenza, qui ci troviamo in presenza di un solo distributore».

A parte questo problema sicuramente rilevante perché tocca le tasche degli automobilisti, ce n’è un altro che riguarda le difficoltà di poter fare rifornimento alla pompa. «In Sicilia -dice ancora Cipria- sono operanti soltanto 19 impianti di distribuzione e la provincia di Ragusa risulta essere una delle privilegiate con ben 3 impianti, ma alla regione Sicilia pochi sanno che questi impianti sono così distribuiti: 1 a Modica, 1 in località Coffa cioè ad oltre 20 Km dalla città di Ragusa ed 1 sulla statale per Catania a 4 Km dall’uscita di Ragusa Sud».

Ammesso che l’automobilista arrivi presso una di queste pompe a disposizione, non è detto che possa riempire la tanica. Parliamo di Ragusa. Ecco cosa ci racconta ancora Cipria, sulla base delle esperienze che ha già fatto.

«La stazione di servizio più vicina per i ragusani, 8 km di strada per arrivarci, è quella della statale in direzione Catania. Devono infrangere il codice della strada per poter accedere all’impianto (se ci arrivano percorrendo la statale in direzione Catania), e, giunti alla meta trovano un impianto fatiscente, obsoleto, un distributore con due pompe che possono erogare il gas una macchina alla volta».

Dove sta il controsenso? Da una parte lo Stato invita gli automobilisti a convertirsi al metano per risparmiare e per sostenere l’ambiente; dall’altro mancano le pompe e quelle esistenti non sono in grado di soddisfare le richieste sempre in aumento. Uno dei tanti pasticci italiani.