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RAGUSA - 21/01/2010
Attualità - Ragusa: lavori notturni a viale del Fante per definire la vicenda università

Il Consiglio provinciale «congela» il Cda universitario

Il Consiglio d’amministrazione resta in carica 3 anni e i componenti possono essere riconfermati per un solo triennio
Foto CorrierediRagusa.it

Il Consiglio provinciale approva lo statuto del Consorzio universitario. Ma ci sono voluti gli straordinari.La decisione è stata approvata a conclusione di un’assise provinciale no stop fino alle prime luci dell’alba. Dibattito, emendamenti e voto finale per approvare il nuovo statuto del Consorzio. Dodici i voti favoreli (An, Fi, Udc, Sicilia), Pd ha votato contrario, Mpa, Idv e As si sono astenuti.

La bozza che ha esaminato il Consiglio è stata quella approvata dall’assemblea dei soci del Consorzio nella seduta del 12 ottobre 2009, che tra le novità prevedeva la durata dell’organismo sino al 31 dicembre 2035, la possibilità di «aprire» ai partner privati nella qualità di soci sostenitori ed avere diritto di voto con la sottoscrizione di quote della misura di 1000 euro cadauna.

Sulla bozza di statuto approvato dall’assemblea dei soci del Consorzio, in Consiglio sono stati presentati 5 emendamenti. Tre a firma di Iacono, Barrera, Burgio, Abbate e Mustile, uno a firma di Ignazio Nicosia e un maxiemendamento presentato dalla maggioranza (firmatari Occhipinti, Pelligra, Galizia. Ficili, Moltisanti). Gli emendamenti presentati da Iacono sono stati bocciati con 14 voti contrari e 6 favorevoli e prevedevano la modifica degli articoli 18 (composizione CdA), 28 (Personale amministrativo), 33 (partecipazione al CdA). L’emendamento presentato dal consigliere Ignazio Nicosia (As) che prevedeva la rappresentanza nel CdA degli studenti è stato bocciato con 13 voti contrari, 4 voti favorevoli ed uno astenuto.

Infine il maxiemendamento della maggioranza è stato approvato con 12 voti favorevoli (Fi, An, Sicilia, Udc), 4 no (Barrera, Burgio, Abbate e Mustile) e 1 astenuto (Iacono). Il maxi emendamento ha stabilito tra l’altro di fissare al 31 dicembre 2010 la scadenza dell’attuale CdA, che il nuovo consiglio d’amministrazione resti in carica 3 anni e che i componenti del CdA possano essere riconfermati, per non oltre un ulteriore triennio, ma tale limitazione non trova applicazione per i legali rappresentanti degli Enti Pubblici e per i rappresentanti dei privati.

Il maxiemendamento si è occupato anche del personale con la previsione del rapporto di lavoro di diritto privato e che il Consorzio si doterà di pianta organica propedeutica e necessaria a soddisfare eventuali fabbisogni di personale. I lavori consiliari hanno tenuto banco per diverse ore e il presidente della Provincia Franco Antoci (nella foto), nella qualità di componente del CdA, è intervenuto più volte perché sollecitato dagli interventi dei vari consiglieri per conoscere lo stato delle cose della vita del Consorzio.

«L’università per il territorio – ha affermato il presidente della Provincia - risulta un grande guadagno e una grande prospettiva». Antoci ha parlato poi della possibilità del quarto polo universitario e sull’attuale CdA ha detto. «Non sono né per santificare, né per demonizzare questo CdA ma l’azzeramento in questo momento non sarebbe utile per le troppe questioni aperte e si rischierebbe di compromettere tutto».

Ad inizio di seduta lo stesso Antoci aveva risposto ai consiglieri Iacono, Abbate, Burgio, Barrera, Ignazio Nicosia e Mustile che chiedevano una relazione sui motivi delle dimissioni dell’assessore Raffale Monte e del presidente del Cda del Consorzio Universitario Giuseppe Drago. «In tutt’e due i casi – ha chiosato Antoci - si sono avute dimissioni volontarie, quindi, alla loro base c’erano motivazioni di carattere personale».