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RAGUSA - 21/01/2010
Attualità - Ragusa: martedì prossimo riunione al ministero dell’Ambiente

Per la sovrintendenza Il Parco degli iblei vuol dire sviluppo

Il dibattito in consiglio provinciale alla presenza della sovrintendente Vera Greco

Per la sovrintendente ai beni culturali e paesaggistici Vera Greco il parco degli Iblei è «una grande occasione per tutelare il nostro territorio ed un´opportunità anche dal punto di vista economico, perché crea occupazione e sviluppo».

La Greco è intervenuta alla lunga seduta del consiglio provinciale che ha trattato l’argomento dopo la riunione tra i sindaci tenuta alla Camera di Commercio nel corso della quale sono emerse perplessità, dubbi e timori per lo sviluppo turistico ed agricolo del territorio ibleo. La sovrintendente ha rassicurato proprio su questo tema i consiglieri ed ha detto che le regole relative ai vincoli devono ancora essere scritte e potranno essere modulate sulle esigenze del territorio. Gli amministratori avranno dunque l’opportunità di tutelare aziende agricole e colture che non saranno penalizzati.

Il dibattito in aula ha visto l’intervento di numerosi consiglieri; alcuni a favore del parco come Gianni Iacono (Italia dei valori), Giuseppe Mustile (Sinistra e libertà), Silvio Galizia (Pdl Sicilia), Franco Poidomani (indipendente), Angela Barone (Pd), Venerina Padua (Pd); contrari Bartolo Ficili (Udc), Ignazio Abbate (Sinistra e libertà), Ignazio Nicosia (As), Sebastiano Failla (An) mentre per Salvatore Mandarà, Pdl,Marco Nanì, Pdl Sicilia, ed Ettore Di Paola ,Udc, c’è bisogno di approfondire. La questione è comunque rinviata all’incontro che si terrà martedì prossimo al ministero dell’Ambiente per completare l’iter dell’istituzione del parco degli Iblei. Ci sarà il ministro Stefania Prestigiacomo i presidenti delle province interessate, Ragusa, Siracusa e Catania, il capo di gabinetto del presidente della regione e gli assessori regionali ai beni culturali ed al’ambiente.

COME SARA´ IL PARCO DEGLI IBLEI

Sarà uno dei parchi più estesi d’Italia e certamente quello più grande della Sicilia. E’ il parco degli Iblei, che abbraccia 190 mila ettari di territorio e tre provincie, Ragusa, Siracusa e Catania. Da Monte Lauro a Vizzini, da Ragusa a Noto e fino all’ingresso di Siracusa. Suddiviso in tre fasce,una di assoluto rispetto dove non si potrà intervenire e sotto stretta tutela, la seconda, fascia B, con minimi interventi migliorativi e la terza, la C, dove gli insediamenti abitativi ed aziendali saranno sotto stretto controllo.

Il Parco degli Iblei, che già nel 2007 ha ricevuto un finanziamento di 250mila euro è stato voluto insieme agli altri istituiti in Sicilia e nel resto della penisola con una legge dello stato che ha bypassato anche l’autonomia regionale. Per parlare del Parco degli Iblei e delle refluenze che questo potrà avere sull’economia e lo sviluppo della provincia si è tenuta una riunione alla camera di commercio di Ragusa dove il sindaco Nello Dipasquale ha chiamato a raccolta tutti i sindaci interessati ed i rappresentanti delle istituzioni e delle categorie.

Il no al parco, almeno nella forma in cui è stato pensato e progettato , è stato corale perché comprometterebbe lo sviluppo della provincia e bloccherebbe di fatto qualsiasi insediamento in un territorio ad alta vocazione agricola e turistica. Molto delicata sarebbe poi la situazione dei tre comuni montani, Giarratana, Monterosso e Chiaramonte, che cadono tutti in fascia di massimo rispetto. L’assemblea ha dato mandato ad un comitato ristretto di redigere un documento con il quale la comunità locale avanza le proprie ragioni ed ha programmato un incontro urgente con il ministro per l’ambiente Stefania Prestigiacomo.