Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1347
RAGUSA - 19/01/2010
Attualità - Ragusa: il 21 gennaio scade il mandato del Consorzio ibleo, si cerca il successore di Motta

Asi, Motta scade, cercasi successore. Confindustria: "Servono competenze"

La Confindustria invoca il cambiamento dei metodi di nomina del Direttivo generale. «Negli anni passati sono stati nominati componenti non provvisti di competenze specifiche corrispondenti al ruolo che andavano a rivestire»
Foto CorrierediRagusa.it

Chi sarà il successore di Gianfranco Motta alla presidenza dell’Asi per il quinquennio 2010-2015? E i componenti il nuovo Consiglio generale? Il conto alla rovescia è cominciato. E anche i battiti cardiaci sono più accelerati, perché l’elezione del prossimo Consiglio potrebbe riservare amare sorprese per gli enti che s’apprestano a indicare i designati.

Gli organismi che compongono il Consiglio dell’Area sviluppo industriale ragusano sono l’assessorato regionale all’Industria, la Camera di Commercio di Ragusa, i 12 comuni iblei, l’Associazione degli industriali, l’Ance, Api, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, la Cna, la Casa, Associazione provinciale artigiani, Banca agricola popolare e Sovi. Una pletora di enti pronta a nominare una cinquantina di persone che scalda i motori per piazzare gli uomini più convenienti, anche se non capiscono un tubo di quello che devono andare a fare.

A minare il metodo tradizionale di composizione del Consiglio generale, dal quale viene successivamente eletto il presidente e il direttore generale, la Confindustria provinciale. Il sindacato degli industriali chiede agli altri soci-partners una svolta coraggiosa. Propone di nominare i di rappresentanti dell’Asi ai sensi della legge 19 del 1997, nella sostanza mai applicata.

E lo chiede in forma tanto solenne quanto autorevole, per bocca del suo presidente Enzo Taverniti (nella foto). «Il direttivo dell’Assindustria- dice Taverniti- in data 18 gennaio 2010 ha assunto, all’unanimità, la decisione di procedere, come richiesto dal Consorzio Asi, alla designazione dei rappresentanti in applicazione integrale della legge 19/1997 nella parte in cui, all’art. 3, specifica i requisiti che i suddetti rappresentanti devono possedere per poter accedere alle cariche suddette».

Con questo deliberato si vuole cambiare rotta. Se prima gli enti e i comuni nominavano i rappresentati a simpatia e per peso specifico elettorale, adesso le nomine devono rispondere a requisiti più rigorosi basati sulle competenze e sulla professionalità dei soggetti. In passato le nomine sono state fatte violazione della legge e sulla base della lottizzazione spartitoria delle correnti e degli interessi partitici.

Con riferimento agli adempimenti connessi alle prossime nomine dei delegati negli organi (Comitato Direttivo e Consiglio Generale) del Consorzio ASI di Ragusa, il presidente di Confindustria Ragusa Enzo Taverniti, comunica che il direttivo dell’Associazione degli Industriali ha assunto il 18 gennaio 2010, all’unanimità, la decisione di procedere, come richiesto dal Consorzio ASI, alla designazione dei rappresentanti in applicazione integrale della legge 19/1997 nella parte in cui, all’art. 3, specifica i requisiti che i suddetti rappresentanti devono possedere per poter accedere alle cariche suddette.

Perché l’Assindustria dà l’esempio della svolta? «Ciò –dice ancora il presidente Taverniti- quale elemento di garanzia circa la qualità manageriale dei designati, a fronte di situazioni che, negli anni trascorsi, hanno visto casi di rappresentanti, espressi da altri soggetti, non provvisti di competenze specifiche corrispondenti al ruolo che andavano a rivestire».

Sulla base di questa argomentazione Confindustria Ragusa, in forza della posizione assunta nella pienezza della sua compagine direttiva, «auspica – conclude il presidente- che tutti gli altri soggetti istituzionali e sociali – Comuni, Categorie Economiche, Sindacati, etc. vogliano adottare, con pari senso di responsabilità, analoga decisione nell’applicare fino in fondo i requisiti di legge previsti dal suddetto art. 3 per le designazioni, e si impegna a vigilare affinché l’applicazione dei requisiti di legge da parte di tutti possa favorire la qualità dei livelli di rappresentanza dell’ASI di Ragusa».