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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:02 - Lettori online 1272
RAGUSA - 15/01/2010
Attualità - Ragusa: dopo l’articolo pubblicato su Repubblica

Ritorna l´incubo del nucleare in provincia, è levata di scudi

La costa tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo e la fascia costiera intorno a Gela, tra i possibili siti ospitanti della centrale nucleare in Sicilia. Iacono (Idv) ricorda la mozione approvata dal Consiglio provinciale con la quale si boccia l’ipotesi nucleare in provincia

La costa tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo e la fascia costiera intorno a Gela, sono tra i possibili siti che potrebbero ospitare la centrale nucleare in Sicilia. La notizia è stata pubblicata sul quotidiano La Repubblica e già sta facendo molto discutere. La possibilità del nucleare in provincia è una spada di Damocle che da tempo pende sulla testa dei cittadini del territorio ibleo e ipparino. Tra favorevoli e contrari lo spettro del nucleare ritorna, in maniera sempre più concreta.

La mappa pubblicata su La Repubblica riporta tutti i possibili 45 siti in Italia, includendo in Sicilia anche la zona di Licata, vicino ad Agrigento e la costa a sud di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. Uno studio che, come riporta il quotidiano, risale al 1979 ma che risulta ancora valido. Già da tempo in provincia di Ragusa si parla della possibilità di ospitare una centrale nucleare, data la conformità del territorio a ospitarla, in base a dati sul rischio sismico, sulla popolazione e sulla disponibilità di acqua. Lo scorso anno il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, che aveva espresso una posiziona favorevole sull´insediamento di una centrale nucleare in provincia, aveva comunque lanciato l´idea di un referendum regionale per dare voce ai cittadini.

Una consultazione popolare non solo a livello territoriale ma regionale. «Solo un referendum può decidere di scelte così importanti», aveva dichiarato il sindaco di Ragusa. Il fronte del no alla centrale nucleare risulta compatto e un coro di voci già in queste ore si sta alzando contro la notizia pubblicata oggi. A lasciare perplessi sono proprio i dati riportati come qualificanti nella scelta del territorio. Il ragusano è una zona sismica e quindi non dovrebbe rientrare tra le zone idonee alla scelta dell´insediamento della centrale nucleare.

In termini di penalizzazione il territorio ibleo ha già pagato in passato un costo altissimo al suo sviluppo, sopportando l´onere di ospitare la base missilistica di Comiso. Inoltre la provincia di Ragusa con i suoi impianti di energia alternativa, riesce ad avere una piena autosufficienza energetica, senza la necessità di sopportare l´onere di una centrale nucleare. A poche ore dalla pubblicazione dell´articolo sul quodiniano nazionale stanno già piovendo comunicati e note di stampa.

Il sindaco di Scicli Giovanni venticinque ha già dichiarato il suo decino al no alla nascita di una centrale nucleare nel ragusano. «Siamo zona sismica e a forte vocazione turistica. Due condizioni che impediscono anche solo l´ipotesi di una centrale a Ragusa», ha dichiarato il sindaco sciclitano. La notizia di una centrale nucleare in provincia di ragusa non è ufficiale ma di sicuro è tra i possibili siti siciliani che potrebbero ospitarne una.

Sull’argomento nucleare non poteva mancare l’intervento del segretario provinciale di Idv Giovanni Iacono. Un intervento che richiama quanto accaduto la scorsa estate in Consiglio provinciale. «Nel dare la notizia- dice Iacono – gli organi di stampa non hanno fatto alcun riferimento al deliberato adottato dal Consiglio provinciale di Ragusa in data 28 luglio 2009. Su mozione formale presentata dal nostro gruppo consiliare, il Consiglio ha approvato in maniera chiara e inequivocabile «l’indisponibilità della Provincia a ospitare centrali nucleari». In caso contrario verrebbero adottate tutte le misure di protesta e di opposizione. Idv provinciale ha aderito all’iniziativa nazionale per la raccolta di firme per il referendum sul nucleare.»