Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 853
RAGUSA - 14/01/2010
Attualità - Ragusa: bisogna coprire i costi di Giurisprudenza, Lingue ed Agraria

Per l´università a Ragusa servono 2 milioni e mezzo

I tre corsi costano cinque milioni e mezzo

Alla ricerca di due milioni e mezzo. Se l’università a Ragusa deve continuare ad esistere bisognerà attrezzarsi. Il dibattito sviluppatosi nel consiglio comunale di Ragusa in occasione della discussione sul nuovo statuto del consorzio universitario ha portato alla luce una pressante necessità; quella di coprire i costi dei tre corsi, Giurisprudenza, Lingue ed Agraria, che il consorzio vuole mantenere a partire dal prossimo anno.

I conti sono presto fatti. I tre corsi costano cinque milioni e mezzo; di questi un milione e mezzo ciascuno sono coperti da ente provincia e comune di Ragusa per arrivare a tre milioni per cui restano due milioni e mezzo. Lo ha detto in modo chiaro Rocco Bitetti, assessore all’università, che ha fatto così appello alla Regione visto che di privati che vogliono investire nell’università non ce ne sono anche alla luce della fuga della Banca Agricola. Carmelo la Porta è fiducioso che la classe imprenditoriale di Ragusa e provincia risponderà ma i segnali sono di segno inverso pur se tutti, dentro e fuori il consiglio, sono d’accordo che l’università è una risorsa e rappresenta il futuro del territorio.

Per tendere una mano proprio ai privati il nuovo statuto prevede che questi possano contribuire che riterranno opportuno e non saranno tenuti, come succede ora, ad impinguare i fondi se necessario. La bozza di statuto è ritornata in commissione per altri emendamenti e ritornerà in aula giovedì 21, lo steso giorno in cui l’argomento sarà discusso dal consiglio provinciale che ha preferito rinviare il punto all’ordine del giorno per consentire al presidente Franco Antoci di essere presente.

Nino Minardo da parte sua insieme al Pdl Sicilia invita tutti a mettere da parte schermaglie ed interessi di parte. Il paventato scioglimento dell’attuale consorzio universitario non convince il parlamentare che opta invece per la scadenza naturale del mandato tra poco meno di un anno. Al presidente Giovanni mauro ed ai componenti dell’attuale Cda Nino Minardo manda comunque un messaggio « più raccordo e condivisione delle decisioni per operare scelte che devono andare comunque verso il mantenimento dell’università a Ragusa».