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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 961
RAGUSA - 15/01/2010
Attualità - Lo Iacp riprende l’attività interrotta per le feste di Natale

Sfratti: associazione "Tre piedi sopra il cielo" contro Sunia

A Modica dovrà lasciare l’immobile una famiglia tunisina. A Chiaramonte una donna ha svolto delle modifiche all’immobile senza autorizzazioni. A Vittoria il 18 traslocherà la famiglia del dipendente comunale

I ritardi nell’assegnazione delle case popolari agli aventi diritto in provincia continuano ad essere al centro delle polemiche. Se il segretario del Sunia Giovanni Meli aveva rivolto delle critiche al presidente dell’Istituto autonomo case popolari Giovanni Cultrera, adesso è lo stesso Meli a finire sotto il tiro incrociato delle rimostranze dell’associazione degli inquilini «Tre piedi sopra il cielo».

Meli aveva parlato di ritardi ingiustificati, in riferimento anche a 38 alloggi popolari tra Vittoria e Acate, i cui lavori di completamento sono bloccati ormai da diversi anni. «Che Meli parli di inefficienze e di ritardi ingiustificati – spiega in una nota l’associazione – ci sembra singolare dato che dal 2003 al 2007 Meli è stato consigliere di amministrazione dello Iacp di Ragusa. Dov’era – si chiede l’associazione – l’attuale segretario del Sunia, quando si trattava di rendere l’Ente più efficiente e rimuovere gli ostacoli che ritardavano il completamento degli alloggi e dare avvio ai lavori»? Intanto l’associazione si mostra propositiva.

Tenuto conto difatti che in questi giorni anche a Modica, così come a Vittoria e Chiaramonte Gulfi, sono previsti degli sfratti dagli alloggi popolari, «Tre piedi sopra il cielo» chiede quindi al sindaco Antonello Buscema e all’amministrazione comunale a non abbandonare gli sfrattati al loro destino, ponendo in essere tutte quelle misure di sostegno già adottate dai sindaci di Scicli e di Ragusa, con aiuti economici rivolti a coloro che erano rimasti senza un tetto sopra la testa.

L’associazione chiede inoltre al primo cittadino per quale ragione gli alloggi rimasti liberi a seguito degli sfratti non siano ancora stati assegnati, al fine di scongiurare un’eventuale, ulteriore occupazione abusiva. Sottolineando infine di apprezzare l’azione dello Iacp improntata al rispetto della legalità, l’associazione «Tre piedi sopra il cielo» auspica che i comuni procedano a stilare le graduatorie aggiornate degli aventi diritto agli alloggi popolari, individuando al contempo nuove aree dove allogare gli appartamenti.

ANNO NUOVO, SFRATTI VECCHI
Riprendono gli sfratti dello Iacp. Il primo del 2010 si farà a Modica giorno 13 gennaio. Si tratta di un caso pietoso in contrada Treppiedi, dove abita una famiglia di tunisini. Non è in regola e deve lasciare, la legge è uguale per tutti.

Piuttosto singolare, invece, lo sfratto che dovrà essere eseguito a Chiaramonte Gulfi, lotto 11 di contrada Pezza, appartamento abitato da una donna che, secondo indiscrezioni, avrebbe modificato in maniera sostanziale la struttura dell’immobile a proprio piacimento, senza alcuna autorizzazione dello Iacp né degli altri enti competenti in materia.

La donna è pronta a lasciare l’immobile senza clamore, perché pare che si sia rivolta al Comune per trovare un’altra sistemazione. Inquilina e amministratori dello Iacp sono in una fase interlocutoria.

E senza rumore sarà eseguito lo sfratto rinviato prima di Natale a Vittoria. La famiglia del dipendente comunale che era già sul punto di traslocare la mobilia, che ha ricevuto la sospensione da parte del giudice per un vizio di forma nel provvedimento di sfratto, grazie all’interessamento dell’avvocato Mario Mascolino e dell’assessore Anna Mezzasalma, ha deciso ugualmente di trasferirsi altrove prima che si faccia di nuovo chiasso sulla vicenda.