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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 378
RAGUSA - 06/12/2009
Attualità - Ragusa: Camera penale iblea contraria al «Processo breve»

Avvocati penalisti proclamano stato d’agitazione

Il presidente della Camera penale di Ragusa Saverio La Grua: «Siamo davanti a una scorciatoia che presenta aspetti di evidente incostituzionalità»
Foto CorrierediRagusa.it

«Il disegno di legge sul cosiddetto «processo breve» anziché garantire all’imputato la ragionevole durata del processo, rappresenta una nuova improbabile scorciatoia che rischia l’insuccesso perché complica i problemi della Giustizia rendendoli irrisolvibili».

E’ il convincimento dell’avvocato Saverio La Grua (nella foto), presidente della Camera Penale di Ragusa ed ex deputato nazionale e regionale del centrodestra. Il penalista ha inviato una nota con la quale dà notizia della proclamazione, da parte della Giunta dell’Unione delle Camere penali italiane, dello stato di agitazione dell’avvocatura penale.

«La proposta di legge sul processo breve- afferma l’avvocato La Grua- ha dei contenuti gravemente deficitarii, aspetti di evidente incostituzionalità ed irragionevoli compressioni, che la rendono assolutamente inidonea ad attuare il diritto dell’imputato ad un processo di durata ragionevole e quindi il diritto al «giusto processo».

Secondo le Camere Penali assume particolare gravità il fatto che la proposta di legge sul processo breve sia conseguente e si accompagni all’abbandono della riforma organica della Giustizia, l’unica che, partendo dalle modifiche costituzionali, è capace di superare le attuali anomalie dei rapporti tra politica e magistratura senza deteriorare ulteriormente il processo penale in danno dei cittadini.

Con la proclamazione dello stato di agitazione L’Unione delle Camere Penali Italiane vuole segnalare all’opinione pubblica una deriva che, abbandonando ogni processo riformatore, determina una rinuncia alle riforme liberali e democratiche per perseguire scorciatoie inutili e pericolose che, tra l’altro, non risolvono minimamente la questione del condizionamento della politica da parte della magistratura ed il sotteso problema istituzionale.