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RAGUSA - 03/12/2009
Attualità - Ragusa: convegno - dibattito alla sala Avis

Legambiente e Cgil lanciano l´allarme rifiuti in provincia

A rischio saturazione le due discariche

«In provincia ci sono due discariche in funzione, ma se a breve non sarà potenziato il sistema di raccolta differenziata, tra la fine del 2010 e la metà del 2011 l’esaurimento dei due impianti sarà inevitabile e farà scattare una vera e propria emergenza ‘rifiuti’ simile a quella della Campania».

Così Giovanni Avola, segretario generale della Cgil di Ragusa, nel corso di incontro tenutosi ieri presso la sala Avis del capoluogo ibleo per discutere su «La gestione dei rifiuti urbani in provincia». Tra i vari interventi istituzionali e di associazioni di categoria anche quello del sindaco Nello Dipasquale, che ha dichiarato la sua piena disponibilità a collaborare a 360 gradi per porre in atto le misure idonee a scongiurare una simile emergenza. «Sono aperto a ogni proposta purché non venga preso in considerazione l’aumento della tariffa che oggi il cittadino versa per il servizio». Il sindaco ha poi ribadito il successo della raccolta differenziata in città, «che rimane la strada maestra da seguire per evitare la congestione delle nostre discariche e per ridurre gli alti costi economici e ambientali della gestione dei rifiuti urbani».

E proprio sulla questione della racconta differenziata il primo cittadino ha approfittato dell’occasione per chiedere scusa pubblicamente al circolo di Legambiente Ragusa. Il diverbio risale a qualche mese fa quando – come ha ricordato Claudio Conti, presidente di Legambiente Ragusa – il sindaco «aveva criticato la percentuale di differenziata, il 13%, a livello comunale da noi riferita a mezzo stampa accusandoci di mentire sapendo di mentire, mentre pochi mesi dopo lo stesso sindaco ha dovuto prendere atto dell’esattezza di questa percentuale».

Di rilievo, durante il dibattito, anche l’interveto di Aldo Mattisi, segretario regionale Fp-Cgil Ragusa. «Gli impianti di compostaggio di Ragusa e Vittoria – ha detto Mattisi – sono ancora chiusi e ben l’80% dei rifiuti urbani della provincia finisce in discarica, mentre solo il restante 20% entra nel circolo virtuoso della raccolta differenziata. Circolo virtuoso da vari punti di vista – ha sottolineato Mattisi – in quanto, se potenziato, potrebbe non solo esorcizzare l’incubo, sempre più reale, di un’emergenza rifiuti nel Ragusano, ma anche favorire un incremento occupazionale nel settore».

Insomma, «differenziata» è stata la parola d’ordine che ha caratterizzato quasi l’intero dibattito in sala Avis. Ma come incrementarla? «Certamente con l’educazione ambientale – ha detto Pippo Digiacomo, coordinatore provinciale del Pd – ma non possiamo negare, guardando all’esperienza delle città del nord Italia, l’efficacia di un sistema di sanzioni applicate con un rigore. Con molto rigore. Senza questo rigore, il destino della Sicilia non sarà diverso da quello della Campania».