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RAGUSA - 13/11/2009
Attualità - Ragusa: si ritorna a parlare di energia alternativa

Fotovoltaico, dubbia la posizione di Sovrintendenza ed enti

Dov’è il regolamento dei comuni in vista della mobilità di dirigenti della Sovrintendenza? L’arch. Aldo Spataro, dal museo di Kamarina andrebbe alla sezione storico-artistica al posto di Luigi Gattuso che andrebbe a Enna. Umberto Spica si sposterebbe a Kamarina
Foto CorrierediRagusa.it

Che fine ha fatto quel regolamento del Comune di Ragusa che dovrebbe pianificare il territorio ibleo in vista degli investimenti nel settore del fotovoltaico di cui si sta parlando con insistenza in questi giorni? Un anno fa, esattamente il 7 novembre, l’assessore al Comune di Ragusa Francesco Barone sollecitò i sindaci di tutti i comuni a riunirsi presso la sede della Sovrintendenza ai beni culturali per sintetizzare le proposte migliori in un unico regolamento da presentare alla Regione siciliana.

A Palermo non soffia buon vento attorno alla nave di Raffaele Lombardo, anche se c’è chi giura che almeno un altro anno questo governo, piaccia o no al Pdl 1 o al Pdl 2 (siciliano), durerà. Tornando al fotovoltaico, appare quanto mai urgente e indifferibile un’intesa fra sindaci, Provincia e Sovrintendenza di Ragusa al fine di individuare il territorio idoneo per realizzare il fotovoltaico, considerato che il progetto eolico abortì dopo tutte le polemiche che ci furono.

E per questo c’è da fare in fretta, anche perché dall’assessorato regionale ai Beni culturali retto dall’assessore Lino Leanza, giungono notizie di imminente mobilità di dirigenti della Sovrintendenza ragusana. Si dice che l’architetto Luigi Gattuso, attualmente alla sezione Storico artistica ed etnoantropologica dovrebbe andare alla Sovrintendenza di Enna per liberare il posto all’architetto Aldo Spataro, attualmente al Museo di Kamarina. In questo caso si libererebbe il posto per l´architetto Umberto Spica.

L’assessore comunale Barone e il consigliere Filippo Angelica un anno fa diedero le indicazioni giuste in materia di fotovoltaico. Sollecitarono la stesura di un regolamento per eliminare i pericoli, sempre in agguato, della speculazione. Puntare sull’energia alternativa del fotovoltaico significa cambiare completamente l’impatto ambientale del posto dove si decide di intervenire per le installazioni ecocompatibili, tenuto conto che, come si disse un anno fa, gli investimenti in questa fonte energetica pulita interessano 3 milioni di metri quadri a Ragusa e 2 milioni a Modica.

«Una delle priorità è quella di minimizzare l’impatto ambientale» - dissero Barone Angelica. E allora ci si chiede: è stato fatto il regolamento teso a scongiurare speculazioni di qualsiasi natura e a salvaguardare il territorio prima che a qualcuno venga in mente di realizzare il fotovoltaico in posti e paesaggi che costituiscono il nostro plurisecolare patrimonio storico, agricolo e turistico, come potrebbero essere i carrubeti e gli uliveti che vanno da Ragusa verso Santa Croce Camerina?

(Nella foto in alto, una scolaresca visita un impianto di fotovoltaico)