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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 519
RAGUSA - 08/11/2009
Attualità - Ragusa: da mercoledì arrivano altre 5.700 dosi contro l’influenza suina

Virus AH1N1, 7mila persone vaccinate nella provincia iblea

L’Asp ha intanto predisposto di aprire l’apertura dei centri di vaccinazione per l’intera giornata ed anche il sabato mattina per accorciare code e tempi

Settemila persone già vaccinate in provincia e da mercoledì arrivano altre 5.700 dosi. Il vaccino contro l’influenza AH1N1 prosegue in tutti gli undici ambulatori dislocati nel territorio ma le code e le lunghe attese hanno snervato quanti si sono presentati pur in possesso di una prenotazione.

La terza fornitura stagionale di vaccino arriverà a Ragusa nella mattinata di mercoledì dal centro stoccaggio di Catania ma le richieste sono superiori alle dosi disponibili. L’Asp ha intanto predisposto di aprire l’apertura dei centri di vaccinazione per l’intera giornata ed anche il sabato mattina per accorciare code e tempi. La situazione generale non desta particolare allarme tra le autorità sanitarie e non si parla sicuramente di pandemia.

«Negli ultimi giorni – dice Nunzio Storaci, primario di Malattie infettive all´ospedale Civile – sono stati appurati solo due casi con polmoniti, relativi a pazienti già dimessi. I dati epidemiologici in nostro possesso, confermano che il picco influenzale ancora non c´è stato: rispetto ai casi testati, riguardo alla AH1N1, anzi, le incidenze appurate sono davvero rare. Smentisco categoricamente, in tale ambito, che in città si sia registrato il decesso di un giovane, A.S., a causa dell´AH1N1. Il paziente in questione presentava ben altre patologie e le cause del decesso non sono certo riconducibili alle poche linee di febbre, pur registrate nello specifico».

Nunzio Storaci raccomanda da parte sua l’opportunità della vaccinazione solo per i soggetti più a rischio e giudica negativamente la corsa al vaccino da parte di soggetti sani.

«La situazione che si sta determinando al reparto d´emergenza – sottolinea il primario – è veramente incresciosa. La gente influenzata, se non ci sono complicanze, deve curarsi a casa. Ma la cosa più grave è che alcuni pediatri e medici di famiglia dirottano, anche di notte, al Pronto soccorso bambini e malati in genere, per poche linee di febbre, perchè facciano il tampone nasale o faringeo. E’ veramente increscioso perché il tampone non è curativo e perché l´influenzava curata restando sotto le coperte nella propria casa. Altro, ovviamente, è il caso in cui sussistano o si sospetti l´insorgenza di complicanze, specificamente alle vie respiratorie».

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE IN PROVINCIA DI RAGUSA
Otto casi a Ragusa e tre a Modica dal luglio di quest’anno; è questo il numero dei ricoverati nelle due strutture ospedaliere da quando si è evidenziato il problema dell’influenza H1N1. A Ragusa ci sono stati tre casi in un mese; due persone, un 39enne ed un 14enne, sono tuttora ricoverati alla divisione di malattie infettive all’interno della stanza di isolamento. Entrambi i soggetti sono comunque in via di guarigione.

Dall’inizio del mese ci sono stati nel capoluogo 23 casi segnalati ma di questi solo tre positivi. Nonostante la situazione sia sotto controllo in questi giorni l’ambulatorio di via Di Vittorio a Ragusa è stato preso d’assalto da 300 persone che hanno chiesto il vaccino. Le autorità sanitarie tuttavia possono garantire 90 vaccinazioni al giorno mentre a Modica il numero si ferma a 40. Al Maggiofre non si è registrato tuttavia nessun assalto al pronto soccorso ed il direttore sanitario Piero Bonomo ha predisposto un piano ospedaliero interno per fronteggiare l’eventuale emergenza.

Piero Bonomo conferma precisa «I medici di famiglia stanno facendo un ottimo lavoro prevenendo e curando sia in ambulatorio sia a domicilio. Come azienda abbiamo raccomandato loro di ricorrere ai ricoveri solo in casi gravi e di trattare l’influenza a domicilio fin quando è possibile. Dall’inizio del fenomeno H1N1 e della diffusione del virus sono tre i casi ufficiali registrati al Maggiore; uno grave ha riguardato una signora di Avola che era stata ricoverata per altri motivi ed ha manifestato sintomi influenzali gravi nel corso della degenza tanto da essere avviata in rianimazione. Gli altri due casi sono stati risolti in tempi brevi e comunque tutti senza problemi.

Le autorità sanitarie hanno intanto predisposto a Modica come nel capoluogo un programma scrupoloso per procedere alle vaccinazioni che sono assicurate gratuitamente presso gli uffici di igiene pubblica. Per il direttore sanitario del Maggiore il fenomeno H1N1 tuttavia è molto circoscritto ma c’è anche un motivo. «In Sicilia – dice Piero Bonomo - grazie alle favorevoli condizioni metereologiche l’influenza arriva più tardi che nel resto d’Italia. Attendiamo quindi il picco di casi e di ricoveri a fine mese quando arriverà il primo freddo». All’ospedale Maggiore il piano ospedaliero interno per fronteggiare i casi che si presenteranno prevede un percorso privilegiato per quanti sono colpiti dal virus. Dopo la visita al pronto soccorso si prevede l’avvio del ricoverato al reparto di malattie infettive ed in una stanza di isolamento con percorsi distinti per eventuali esami e per evitare contatti con gli altri ricoverati. Una sorta di protezione per evitare che il virus si trasmetta in un ambiente molto sensibile.

L’Asp da parte sua ha allestito un ambulatorio per comune, tranne Acate dove l’ambulatorio è chiuso, per garantire le vaccinazioni. In tutto sono mobilitati dieci medici e 24 infermieri. Fino ad oggi in tutta la provincia sono stati vaccinati 1500 persone, di cui 120 a Modica, per lo più impegnate nel contatto con il pubblico. In provincia sono arrivate 5.100 dosi di vaccino che vanno a sommarsi alla prima fornitura di 2100 dosi.