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RAGUSA - 01/11/2009
Attualità - Ragusa: fa discutere il commissariamento del sindaco da parte della Regione

Piani di recupero, "guerra" tra Dipasquale e il Pd

Proprio la decisione dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha scatenato la reazione dell’opposizione
Foto CorrierediRagusa.it

E’ guerra aperta tra amministrazione e Partito democratico sui cosiddetti piani di recupero, trasmessi al consiglio comunale solo dopo che la Regione ha commissariato il sindaco Nello Dipasquale (nella foto). Proprio la decisione dell´assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha scatenato la reazione del Pd. Il segretario cittadino Carmelo La Porta parla di «fatto grave», perché «subiamo un commissariamento per l´inerzia dell´amministrazione». Il segretario La Porta legge politicamente l´accaduto come «un fatto grave» e mette in rilievo come «la Regione è stanca di aspettare», sottolineando che «c´è un idillio che si è spezzato tra Regione e Comune».

Il più duro è Giuseppe Calabrese: «Le aree Peep – ha affermato – sono state fatte nel gennaio 2007, nei tempi tecnici concessi dalla Regione. Per i piani di recupero, invece, non è stato fatto nulla». Il consigliere comunale, sulla questione, ricorda di aver presentato, insieme a Lauretta, «un´interrogazione sui ritardi accumulati per l´atto. Il sindaco ha risposto per iscritto, spiegando che l´amministrazione era in grado di farli in due-tre mesi». Cosa che, però, non accade. Tanto che, aggiunge Calabrese, «la Regione diffida più volte il Comune minacciando il commissariamento, ma il sindaco non risponde mai all´assessorato. Solo in un´occasione, a dicembre 2008, l´architetto Ennio Torrieri ha scritto alla Regione – conclude Calabrese – chiedendo altri quattro mesi di tempo perché gli adempimenti erano complessi».

Da dicembre 2008, però, si arriva ad oggi, con la nomina del commissario ad acta, notificata al Comune giovedì scorso e con il commissario che si è insediato venerdì, proprio in coincidenza con l´approvazione dell´atto da parte della giunta e la trasmissione al consiglio comunale per l´adozione. Se ciò non avverrà entro 45 giorni, scatterà il potere sostitutivo del funzionario.