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RAGUSA - 17/10/2009
Attualità - La Sicilia si riappropria di un bene artistico di grande valore

A Siracusa è festa per la riapertura del museo Bellomo

Dopo cinque anni di lavori sarà possibile ammirare tra gli altri pregevoli dipinti l’Annunciazione di Antonello da Messina Foto Corrierediragusa.it

«Questa è una giornata di festa per Siracusa e per la Sicilia. Quel che serve adesso è mettere in rete il nostro patrimonio di beni culturali, oltre che difendere da insediamenti umani ed energetici la più grande risorsa immateriale siciliana: il paesaggio».

Fabio Granata è ritornato su temi a sé cari in occasione dell’inaugurazione del museo Bellomo a Siracusa. Nel cuore di Ortigia vive un nuovo momento storico dopo cinque anni di ristrutturazione la «Galleria regionale di palazzo Bellomo» che accoglie tra le altre pregevoli opere d’arte l’imperdibile Annunciazione di Antonello da Messina, restituito alla sua originale bellezza dopo un accurato intervento di restauro.

Alla inaugurazione erano presenti il ministro Stefania Prestigiacomo, l’assessore ai beni culturali Lino Leanza, l’assessore regionale alla cooperazione e già sindaco i Siracusa Titti Bufardeci. Luigi Messina, direttore del museo ha registrato in questi giorni l’interesse di importanti tour operator pronti a investire su Siracusa ed ha già avviato rapporti di collaborazione con gli enti territoriali La riapertura del Bellomo è stata salutata con soddisfazione anche dal mondo imprenditoriale.

«E’ un evento che Siracusa aspettava da anni -ha commentato Diego Bivona, responsabile delle relazioni esterne del Gruppo Erg che insieme con l’Isab ha sponsorizzato la manifestazione di apertura – E’ una tappa importantissima nel rilancio di tutto il territorio».


Il nuovo museo non ha più barriere architettoniche, è dotato di moderni impianti di climatizzazione e sicurezza che garantiscono alle opere custodite il microclima ideale alla loro conservazione. Palazzo Bellomo si consegna ai visitatori con un nuovo percorso espositivo curato da Francesca Campagna Cicala. Lo impreziosiscono tre luminosi cortili: il Parisio, all’ingresso con il pavimento costellato di lastre ebraiche, il Cortile delle Palme(nella foto) con gli stemmi nobiliari e delle fortificazioni spagnole di Ortigia e il più piccolo, e prezioso, con la scala decorata a motivi svevi e catalani.


L’allestimento museografico è distribuito su due piani – collegati da un ascensore – e offre un’articolata sequenza di raffinatissime pitture, sculture ma anche di argenti e ori, arredi sacri, abiti storici, tessuti, merletti, ceramiche, armi, presepi e stampe dall‘età bizantina al XIX secolo, ordinati secondo un criterio di esposizione non più tipologica, ma organica e cronologica, così da restituire una visione completa della civiltà figurativa strettamente legata alle vicende della città, e far risaltare il più possibile il rapporto tra le fasi dell’edificio ed il nucleo di materiali esposti.


La Galleria Bellomo è in via Capodieci 14 ed è visitabile dal martedì al sabato, orario 9-19, la domenica 9-13. Info: tel. 0931-69.511. gall.bellomo@regione.sicilia.it. Ingresso 8 euro (intero), 4 euro (ridotto).