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RAGUSA - 20/10/2009
Attualità - Ragusa: dopo l’sos di Italia dei valori sul coleottero, giunto da Marina in città

Cavallo sul punteruolo rosso: "Stiamo facendo il possibile per debellarlo"

Iacono: «Subito una conferenza di servizio alla presenza del prefetto. Dopo aver distrutto tutte le piante di Marina, il punteruolo si fa beffa proprio dell’assessorato all’Ambiente

«Sull’emergenza del punteruolo rosso la Provincia Regionale di Ragusa ha svolto e svolge un’azione di coordinamento dell’attività di supporto organizzativo ed operativo delle azioni affidate all’Osservatorio per le Malattie delle Piante di Acireale ed all’Azienda Foreste Demaniali; enti preposti al monitoraggio, all’abbattimento ed alla triturazione delle palme infette, per il contenimento del devastante fenomeno».

Così l’assessore provinciale allo Sviluppo Economico Enzo Cavallo replica all’interrogazione del consigliere provinciale Giovanni Iacono (IdV) che aveva criticato l’operato della Provincia circa un disimpegno nella lotta al punteruolo rosso.

«Il mio compito – aggiunge Cavallo – è stato quello, non avendo la Provincia competenze dirette, di uniformare l’attività dei Comuni per il controllo del territorio e per la informazione e la sensibilizzazione dei cittadini ai fini dell’immediata segnalazione dei casi di palme attaccate dal punteruolo o, comunque, sospette, all’Osservatorio delle Malattie delle Piante per l’accertamento e per l’eventuale avvio delle operazioni di abbattimento e di triturazione delle palme colpite da parte dell’Azienda Foreste Demaniali.

Bisogna precisare altresì che dopo l’insediamento della «task force», avvenuto nel gennaio 2009, l’Azienda Foreste Demaniali ha operato ininterrottamente fino al 29 Giugno 2009, data in cui ha cessato l’attività per la mancanza di segnalazioni. Ho più volte sollecitato la ripresa dell’attività di distruzione delle palme infette ma l’Azienda Foreste Demaniali di Ragusa è stata autorizzata a riprendere l’attività solo nel mese di Settembre per il numero esiguo di segnalazioni di palme infette».

Nella risposta all’interrogazione di Iacono, l’assessore Cavallo esplicita che «l’attività di ricerca delle Università di Catania e di Palermo e le pressioni della Provincia e di alcuni comuni iblei hanno fatto sì che il Ministero della Salute accelerasse l’autorizzazione di alcuni prodotti per i trattamenti preventivi per scongiurare la diffusione del punteruolo».

«Devo aggiungere altresì – rileva Cavallo - che ho scritto ai Comuni e li ho sollecitati entro il 30 ottobre a relazionare sulle condizioni delle palme e sulla diffusione del punteruolo nei rispettivi territori, in preparazione alla riunione provinciale convocata per giovedì 5 novembre presso la Provincia Regionale, nel corso della quale sarà fatto il punto a livello provinciale e per individuare le azioni di contrasto da mettere in campo per la definitiva soluzione del problema.

Mi preme ribadire pertanto che la Provincia ha fatto la sua parte, non tirandosi mai indietro e affrontando con tempismo la problematica. Resta però il problema della mancata segnalazione delle palme infette. Nei giorni scorsi ho rivolto un nuovo invito ai Sindaci per intensificare i controlli, per sensibilizzare i cittadini e per favorire l’immediata segnalazione dei casi riscontrati. Abbiamo chiesto ai Comuni di controllare i rispettivi territori e di relazionare entro la fine di questo mese per avere chiaro il quadro provinciale in modo che si possa no individuare gli interventi da mettere in campo».

L´ALLARME DI GIOVANNI IACONO
Dopo avere distrutto tutte le palme di Marina, il punteruolo rosso sta cominciando la sua opera di distruzione anche a Ragusa. E si fa beffa proprio dell’assessorato che dovrebbe combatterlo: Territorio e Ambiente. Tracce del micidiale coleottero sono state trovate in un albero di palma collocato nel giardino della sede dell’assessorato. La denuncia, forte e puntuale, giunge dal consigliere provinciale Giovanni Iacono. Basta con il solito dibattito fra politici e consiglieri, del problema si deve fare carico anche il prefetto Francesca Cannizzo.

Dopo la formale interrogazione fatta al presidente della Provincia Antoci, adesso Iacono chiede una conferenza di servizio «urgentissima» e si rivolge anche al prefetto. «Non possiamo più attendere neanche la convocazione del Consiglio provinciale, bisogna intervenire subito perché pensavo che il coleottero fosse ancora intento alla distruzione delle palme della fascia costiere e invece, ironia della sorte, proprio ieri si è provveduto in tempi rapidissimi a triturare e bruciare 2 palme all´interno del giardino dell´assessorato provinciale Territorio e Ambiente. Avevo, realisticamente, titolato il comunicato dei giorni scorsi «Vittoria del punteruolo» e il punteruolo ha colpito nel cuore dell´ente che funge da coordinamento della «lotta senza quartiere» al punteruolo, in condizioni normali verrebbe da ridere nella condizione in cui siamo c´è da rattristarsi e intervenire subito in chiave preventiva prima di non vedere più, a Ragusa città e nei giardini iblei, le palme secolari con il conseguente danno anche al paesaggio naturale".