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RAGUSA - 14/10/2009
Attualità - Ragusa: il regista siciliano ha visitato il comune capoluogo e Scicli

Tornatore si tuffa nel Ragusano per ricordare la sua "Baarìa" del film

"Mi interessava raccontare la storia di uomini che non sono necessariamente protagonisti della storia, quella con la S maiuscola" Foto Corrierediragusa.it

Giuseppe Tornatore si rituffa nel suo più recente passato. Passeggiando per le strade di Ragusa Ibla rivede i luoghi del suo «Uomo delle stelle», si emoziona e poi si concede alle domande degli studenti della facoltà di lingue che lo aspettano per l’incontro su «Identità e memoria». Sono i temi più cari al regista siciliano che in Baaria è mosso proprio da questi stati d’animo e sentimenti.

«Mi interessava raccontare la storia di uomini che non sono necessariamente protagonisti della storia, quella con la S maiuscola –dice Tornatore. In qualche modo è la storia della mia famiglia,del mio vissuto personale sullo sfondo dei grandi avvenimenti dello scorso secolo». Tornatore non ha ricette per gli studenti che gli chiedono cosa accomuna siciliani, italiani ed europei quando si accostano ad un film come Baaria che è intrinsecamente siciliano. »Non so rispondere» dice candidamente prima di passare ad altre domande sui suoi inizi da regista, sui suoi film di successo come «Nuovo cinema Paradiso». Per Tornatore Baaria e Cinema Paradiso sono le due facce della stessa medaglia

« Sono legati l’uno all’altro, l’uno è complementare dell’altro, sono entrambi la storia di un bambino nell’evoluzione della sua identità». A Giuseppe Tornatore il sindaco di Scicli ha consegnato una litografia dei pittori del gruppo di Scicli edita per aiutare la campagna contro il randagismo mentre in serata il regista ha ricevuto il premio istituito dal teatro Club ed intitolato a Salvy D’Albergo, quest’anno arrivato alla quinta edizione. Nelle precedenti edizioni il premio è andato a Michele Placido, a Pino Caruso, a Leo Gullotta ed a Dacia Maraini, quali rappresentanti illustri dello spettacolo, della letteratura e del teatro che –siciliani o meno- hanno dedicato il proprio impegno professionale alla valorizzazione della più autentica cultura siciliana.

(Nella foto Giuseppe Tornatore e il sindaco di Scicli Giovanni Venticinque con la litografia degli artisti sciclitani)