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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 641
RAGUSA - 10/10/2009
Attualità - Lodevoli iniziative a Ragusa e Modica

Lapide per i caduti, una strada intitolata a un carabiniere

Per ricordare le persone assassinate Foto Corrierediragusa.it

Erano le tre del mattino del 3 settembre 1860 e nove persone, già dedite a reati contro il patrimonio, assaltano la masseria Vicari in contrada Zappulla consumando un furto con scasso e violenza; sparano anche una fucilata senza ferire nessuna delle quattro persone che erano presenti.

Con la testimonianza fondamentale di un ex milite «deviato» della Guardia Nazionale di Modica, gli amministratori del tempo modicano, espressione locale della dittatura Garibaldina, in 21 giorni arrestano, processano, giudicano, condannano alla pena capitale i malcapitati. Si tratta di Pietro Terranova, 39 anni,Emanuele Terranova, 24 anni, Giovanni Terranova,40 anni,Carmelo Iachininoto,35 anni,Giuseppe Alescio, 40 anni, Francesco Floridia, 38 anni,Vincenzo Giannone Faccibella, 22 anni,Domenico Matarazzo, 20 anni, e Ignazio Zacco, 30 anni.

Una lapide che ricorda il sacrificio di questi nove cittadini è stata scoperta dal sindaco Antonello Buscema (nella foto) alla presenza di autorità civili e militari presso il cimitero di Modica Alta. Nel salone dell’oratorio Don Bosco Giuseppe Chiaula, autore del testo «Aucisu comu è novi» che ha riportato alla luce quel tragico evento consumatosi il 24 settembre del 1860 alle ore 14.00 nei luoghi del cimitero vecchio ha illustrato i fatti e le cronache di quei giorni con riflessioni giuridiche mentre Don Antonio Sparacino ha ricostruito la vicenda da un punto di vista storico.

RAGUSA: STRADA INTITOLATA AL CARABINIERE ASSASSINATO
Una strada di contrada Cisternazzi è stata intitolata a Vittorio Tiralongo, originario di Noto, carabiniere , vittima a 23 anni di un attentato terroristico in provincia di Bolzano. Vittorio Tiralongo morì il 3 settembre del 1974 a Selva dei Molini dove prestava servizio per un agguato perpetrato dai separatisti sud tirolesi. Alla scopertura della lapide era presente il sindaco, il comandante provinciale dei carabinieri di Ragusa,Nicodemo Macrì, ed una delegazione di giovani allievi del circolo «Maria Ventre». La figlia del giovane carabiniere, Dina Tiralongo ha colto l’occasione per ringraziare le istituzioni locali per la sensibilità dimostrata. La strada intitolata a Vittorio Tiralongo è la ex 385 che porta alla parrocchia Regina Margherita vicino al nuovo polo ospedaliero del capoluogo.