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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1344
RAGUSA - 07/10/2009
Attualità - Ragusa: il presidente dello Iacp Giovanni Cultrera motiva le sue scelte

Ragusa: il primo sfratto degli abusivi è diventato esecutivo

Prosegue l’offensiva per liberare 300 alloggi Foto Corrierediragusa.it

Una giornata difficile e tesa che si è conclusa solo nel tardo pomeriggio di martedì con il primo sfratto coatto. Il camion che lo Iacp ha messo a disposizione ha traslocato mobili ed effetti personali della famiglia raggiunta dallo sfratto nella palazzina di via Terranova a Ragusa. Ora si aspetta il 20 di questo mese per la seconda sentenza esecutiva e si proseguirà poi con gli altri.

Le proteste, le minacce di bruciare gli appartamenti, di dar fuoco alla bombola non sono serviti a niente; né qualche corpo a corpo con polizia e carabinieri che sono intervenuti sin dalla prima mattinata per ristabilire l’ordine e consentire le operazioni dell’ufficiale giudiziario. «Abbiamo applicato la legge e vogliamo ristabilire il rispetto della legalità» dice Giovanni Cultrera che nella sua qualità di presidente dello Iacp ha sconfinato su un terreno dove altri suoi predecessori si erano ben guardati di andare.

«Non è avvenuto tutto all’improvviso perché abbiamo dato tempo agli occupanti di trovarsi un alloggio alternativo ma non possiamo andare oltre. Da oggi si cambia registro». Per quanti sono in lista sfratto è scattata la solidarietà di vicini e coinquilini visto che la prima azione di forza dello Iacp apre una breccia che interesserà quanti non sono in regola e soprattutto occupano da anni gli appartamenti dell’ente. Quando il crepuscolo è calato sulle palazzine di via Terranova c’era ancora tanta rabbia nei volti delle donne ma in tutti si fa strada la consapevolezza che stavolta si fa sul serio e la protesta non vale più di tanto.

LA CRONACA DI UNA GIORNATA DI ORDINARIA FOLLIA
Pugni e spintoni alle forze dell’ordine, minacce di darsi fuoco e d’incendiare gli stessi alloggi popolari. Si è trasformato stamani in un piccolo inferno lo sfratto programmato di una mezza dozzina d’inquilini abusivi dallo stabile di via Cesare Battisti gestito dall’istituto autonomo case popolari. La Polizia ha faticato parecchio per sedare gli animi, e non sono mancati momenti di tensione.

Alla fine sono dovute intervenire persino le camionette delle forze dell’ordine per portarsi via gli inquilini più facinorosi. Nel primo pomeriggio lo sfratto è diventato esecutivo, con l’ufficiale giudiziario scortato fin negli alloggi, sgomberati dai mobili. Gli abusivi, che comunque hanno sempre pagato il canone di locazione mensile, sostenendo le spese di manutenzione di tasca propria, passeranno la notte in sistemazioni di fortuna. Qualcuno dormirà nei camper, qualcun altro nei locali dell’opera pia.

Il sindaco Nello Dipasquale ha dichiarato di non potere intervenire nella vicenda, mentre il presidente dello Iacp Giovanni Cultrera difende la necessità di procedere con gli sfratti, per liberare 300 alloggi occupati abusivamente.

(Nella foto quattro inquilini abusivi incatenati per protesta)