Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1198
RAGUSA - 25/09/2009
Attualità - Ragusa: il maltempo non ferma l’inaugurazione della 35. Fiera del Mediterraneo

Il Distretto Orticolo Sud Est cambierà l´imprenditoria

Il presidente Giuseppe Tumino: «L’aggregazione e l’azione sistemica sono le uniche risposte alla perifericità geografica ed alle sfide dei mercati moderni»
Foto CorrierediRagusa.it

Battesimo migliore il «Distretto Orticolo del Sud-Est Sicilia» non poteva avere nel giorno dell’inaugurazione della 35. Fiera agricola del Mediterraneo. Acqua a catinelle, da scoraggiare anche i più audaci. A Catania il maltempo ha fatto saltare un convegno importante, a Ragusa l’assessore regionale all’Agricoltura Michele Cimino e il presidente Raffaele Lombardo, previsti in scaletta, hanno dato forfait; ma l´aretuseo Giambattista Bufardeci, vicino di casa e interessato al distretto, nonché assessore regionale alla Cooperazione e Pesca ha risposto presente alla chiamata del presidente della Crias Rosario Alescio.

Un successo, nello zippato stand convegnistico del foro boario, inadeguato per appuntamenti di un certo rilievo, peraltro in un pomeriggio da tregenda. Di mattina le istituzioni locali hanno visitato la fiera della zootecnia e delle macchine agricole, nel pomeriggio al Foro Boario si è parlato di orticoltura, con un convegno articolato in due sessioni. Nella prima protagonista la Camera di Commercio, partner fondamentale nella realizzazione del Distretto, con il presidente Giuseppe Tumino e Carmelo Arezzo nella veste di moderatore. Nella seconda sessione, largo ai tecnicismi moderati dal presidente della Crias Rosario Alescio e conclusi politicamente da Giombattista Bufardeci.

Non sapevamo che i siciliani siamo bravissimi nel coltivare la terra e che i nostri prodotti sono i migliori del mondo. E’ venuta a dircelo la product-manager Manuela Chiossi, emiliana intraprendente, dirigente della Cargo Air Italy, un’azienda internazionale che produce cargo per trasporto aereo. Un’autentica "dichiarazione d’amore" per la Sicilia, quella della dottoressa Chiossi. «Io punto sulla Sicilia- ha esordito strappando applausi- prendendo i pregi e non i difetti, che hanno tutte le regioni. E l’Emilia attinge alle risorse siciliane, un’isola che possiede tutte le ricchezze del mondo».

In un convegno che esalta l’impresa, Manuela Chiossi ha detto che fare impresa in Sicilia è eroico, perché l’impresa investe con le proprie tasche. Ha voluto lanciare un ponte con l’isola perché con i cargo e con l’aeroporto a Comiso, quando decollerà, «i siciliani avranno la possibilità di arrivare veloci in tutti i mercati portando i migliori prodotti del mondo».

Cos’è il Distretto Sud Est e perché nasce lo ha spigato bene e con l’ausilio del computer Gaetano Gaglio, tecnico del distretto. Cominciamo dai numeri, aridi ma importanti. Il Distretto produttivo Sud Est Sicilia consta ad oggi: 518 aziende e 37 enti; 5.483 addetti e un fatturato complessivo di 523 milioni, 372 mila euro. Numeri destinati a crescere.

«La struttura che sta decollando- ha sintetizzato Gaglio- fa 3 cose importanti: la concertazione, la progettazione, l’informazione. Non tutti hanno tecnici a disposizione, il Distretto prenderà per mano il piccolo produttore e lo guiderà in tutti i percorsi fino a ricevere i finanziamenti occorrenti».

Giuseppe Tumino nel suo intervento ha detto ciò che va dicendo da anni a un popolo di agricoltori bravi ma solitari, individualisti, diffidenti, gelosi, invidiosi, pronti a tutto fuorché fare sistema, squadra. «Da anni- spiega il presidente della Camera di Commercio e del Distretto Tumino- sostengo che da soli non si va da nessuna parte. L’aggregazione e l’azione sistemica sono le uniche risposte alla perifericità geografica ed alle sfide dei mercati moderni. Il Distretto orticolo del Sud-Est Sicilia, per il numero, la qualità e le tipologie di imprese e soggetti coinvolti, rappresenta il concetto di aggregazione finalizzata allo sviluppo di una filiera e, forse, dell’economia locale».

L’assessore regionale Bufardeci nel distretto ci crede. «E’ la scommessa- dice-di un cambiamento di cultura, ovvero lasciare l’individualità fine a se stessa. Il distretto fa squadra, accorcia la filiera, accelera i processi e rende più competitivi nei mercati. Un esempio di aiuto concreto? Pronti alcuni investimenti, qualcosa come 121 milioni di euro che aiuteranno il sistema-servizio dentro i mercati».

(Nella foto in alto, da sx l´assessore regionale Giambattista Bufardeci, il presidente Crias Rosario Alescio e il dirigente generale assessorato Cooperazione Vincenzo Falgares)