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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 456
RAGUSA - 17/09/2009
Attualità - Ragusa: manca l’accordo tra i sindacati

Precari socio sanitari, botta e risposta sul futuro lavorativo

Il comitato dei diretti interessati espone la sua teoria

Continua il botta e risposta attorno alla vicenda degli ausiliari precari dell’ex Ausl 7 ragusana.

In seguito alla presa di posizione della Cisl, che si è pronunciata a favore dei 36 ausiliari, già stabilizzati in passato e passati ora dal part-time al full-time, è arrivata in queste ore una nuova precisazione dello stesso Comitato dei precari, rimasti adesso tagliati fuori, a seguito di questo aumento orario per i loro colleghi di ruolo.

Il Comitato ribadisce infatti che a seguito di un’esigenza dell’Azienda Usl 7, la stessa avrebbe dovuto stabilizzare quei precari, riuniti ora in questo Comitato, che da tempo erano in attesa di un posto fisso seguendo la graduatoria tutt’ora valida. Sarebbe stata ingiusta invece, come sottolinea il Comitato, la decisione di aumentare le ore a quegli ausiliari, da tempo stabilizzati, che potevano già contare su un contratto part-time a tempo indeterminato.

Nel documento il Comitato ha espresso la propria solidarietà invece verso la Cgil, unico sindacato che, a loro dire, ha capito quanto questa scelta sia assolutamente in spregio dei dettami dell’Assessorato regionale alla sanità e della riforma sanitaria stessa, che non prevede aumenti orari per gli operatori già stabilizzati, ma la stabilizzazione di chi, appunto, versa ancora in condizioni di precariato, come nel loro caso.

Nel ribadire la loro fiducia quindi verso la Cgil, gli ausiliari precari ricordano invece, a Cisl, Uil e ai colleghi di ruolo, che la nuova Asp dovrà presto prevedere, all’interno delle proprie strutture sanitarie, la presenza di operatori OSS, e che quindi in virtù di questa esigenza ci potrà essere più lavoro per tutti, nell’ottica di una mutua collaborazione fra colleghi, e non in quella di una lotta intestina come quella fomentata in questi giorni da chi, a dire del Comitato, continuerebbe a fare disinformazione grazie ad un’azione più politica che altro.