Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 609
RAGUSA - 15/09/2009
Attualità - Ragusa: nel corso dell’incontro con l’Assostampa

Video Mediterraneo, l´impegno del prefetto

Chiesti interventi mirati, con l’avvio di interlocuzioni col Ministero dell’Economia per lo sblocco dei proventi per l’anno 2008

La segreteria provinciale di Ragusa dell’Associazione Siciliana della Stampa ha reso visita al neo prefetto di Ragusa Francesca Cannizzo per rappresentarle lo stato dell’informazione iblea e esprimerle la forte preoccupazione per lo «stato di crisi» dichiarato dal gruppo editoriale Video Mediterraneo che ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali in deroga per 50 lavoratori di cui 23 giornalisti.

Il segretario provinciale Giovanni Molè, il segretario tesoriere Alessandro Bongiorno, la delegata provinciale della Cpo Carmela Minardo, oltre a porgere il benvenuto al neo prefetto, offrendole la più ampia disponibilità di collaborazione, ha chiesto con forza di occuparsi della vertenza Video Mediterraneo, soprattutto per il mantenimento e la salvaguardia dei livelli occupazionali, ma anche per dare forza ad un gruppo editoriale che assicura in provincia di Ragusa un’informazione.

L’Assostampa ha chiesto interventi mirati, con l’avvio di interlocuzioni col Ministero dell’Economia per lo sblocco dei proventi per l’anno 2008 alle emittenti radio televisive locali, che per il gruppo editoriale Video Mediterraneo risulta essere di un milione e 200 mila euro, e con l’assessorato regionale al Lavoro, per definire le procedure per il riconoscimento degli ammortizzatori sociali in deroga.

Il prefetto di Ragusa ha assicurato ai componenti della segreteria provinciale dell’Assostampa il suo impegno per avviare in tempi brevi interventi utili per la delicata vertenza che investe uno dei gruppi editoriali maggiormente presenti nel panorama informativo siciliano e che assicura quell’invocato pluralismo utile a realizzare una democrazia compiuta.