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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 832
RAGUSA - 14/09/2009
Attualità - Il presidente della regione Lombardo non si è fatto vedere

Scuola: 4mila docenti precari siciliani hanno manifestato a Palermo

in 200 sono arrivati da Ragusa. Soddisfatti Cgil, Cisl e Uil della prova di coesione della categoria
Foto CorrierediRagusa.it

Giornata di protesta dei precari siciliani. Circa quattromila docenti provenienti da tutte e nove le province siciliane hanno sfilato rumorosamente a Palermo da piazza Marina a palazzo D’Orleans, dopo avere percorso corso Vittorio Enanuele.

Davanti alla residenza del presidente della regione i precari hanno invitato Raffaele Lombardo ad affacciarsi, ma invano. Cgil, Cisl ed Uil sono soddisfatti della prova di coesione della categoria, ma all’interno del corteo si sono levati cori contro i contratti di disponibilità voluti dal ministro Maria Stella Gelmini. "In assenza di niente ci siamo accontentati, ma il nostro obiettivo è rivedere la politica dei tagli, soprattutto per i prossimi anni", spiega Angelo Prizzi, segretario regionale della Cisl-scuola. Secondo Lillo Fasciana invece, segretario della Flc Cgil Catania, "Questi accordi non soddisfano i lavoratori ma creano sottoprecariato. Noi siamo contrari ai contratti di disponibilità»

Anche il mondo della scuola di Ragusa è stato presente con propri striscioni e oltre duecento rappresentanti. Il mondo del precariato resta in subbuglio ed attende ora l’applicazione dei cosiddetti contratti di solidarietà anche se la vera preoccupazione è quella per il prossimo anno quando i tagli saranno ancora più drastici per effetto della riforma della scuola superiore.

MODICA: NUOVA SCUOLA PER GLI STUDENTI DELLA MEDIA INFERIORE
A Modica l’anno scolastico nella fascia dell’obbligo si apre con una nuova scuola. Si tratta del secondo plesso della scuola media "Giovanni 23°" di via Fabrizio al quartiere S. Cuore. Il secondo plesso è stato chiuso da nove anni e sono diverse le peripezie che non hanno consentito di completare i lavori, per i quali sono state necessarie ben due perizie di variante.

Con l’inizio del nuovo anno scolastico le dodici classi della "Giovanni 23°" torneranno dunque nella loro sede naturale lasciando i locali della succursale dell’Azasi dove sono state finora ospitate. La ristrutturazione del plesso centrale tuttavia non consentirà di trasferire altre sei classi della stessa scuola per l’insufficienza dei locali e pertanto le sei classi resteranno al PalAzasi occupando il terzo piano.

Altra novità del nuovo anno scolastico è la creazione di un polo scolastico nella sede del Boccone del Povero al quartiere Dente. I locali saranno disponibili sono da fine mese ma l’amministrazione ha disegnato una manovra che porterà alla riunione negli stessi locali della materna e della elementare già ospitate a villa Cascino e della scuola rurale di piano Ceci.

«Conterremo i costi degli affitti - dice l’assessore alla pubblica istruzione Antonio Calabrese - ed alleggeriremo il servizio trasporti alunni grazie alla chiusura di piano Ceci». L’ufficio scuola avrà così a disposizione un pullmino in più da utilizzare per altre corse e servire zone dove più alta è il concentramento degli alunni come a Modica Alta dove saranno programmate due corse invece di una.

I pullmini a disposizione per il trasporto alunni saranno anche quest’anno quindici anche se buona parte di questi risentono degli anni e dell’uso. Proprio per rinnovare il parco macchine del trasporto alunni l’assessore Calabre pensa ad una tassa di scopo.

«E’ ancora un’idea allo studio del nostro ufficio- dice l’assessore- Stiamo pensando ad un ticket minimo da richiedere alle famiglie da destinare in modo esclusivo all’acquisto di nuovi pullmini di cui abbiamo bisogno». Altra novità dell’anno scolastico nelle scuole dell’obbligo è il servizio degli insegnanti alle dipendenze del comune. Si tratta di personale che funge da supporto alle normale attività didattica e che è stato finora concentrato solo in alcune scuole. L’assessorato ha predisposto per quest’anno l’assegnazione del personale in tutte le scuole dell’obbligo per venire incontro alle richieste dei dirigenti scolastici ma il trasferimento di sede ha provocato in alcuni insegnanti malumori e proteste.

RAGUSA: LE SCUOLE CON IL MAGGIOR NUMERO DI ISCRITTI
Sul fronte delle scuole la classifica delle iscrizioni nel capoluogo è guidata dal liceo Scientifico Fermi con mille 101 iscritti con il magistrale Vico a ruota con 924 studenti. Al tecnico Besta gli iscritti sono 708 e l’indirizzo aeronautico registra un aumento di sedici iscritti. Bene anche il classico Umberto I° che da 24 passa a 25 classi e la necessità di istituire una sede decentrata. A Modica scuola più affollata è l’Alberghiero con oltre 800 iscritti mentre lo Scientifico scende da 809 a 752 ed anche il tecnico Archimede ha un calo da 728 a 649, giù di qualche unità anche l’artistico, si mantiene il classico «Campailla». Tutti in negativo i dati degli istituti di Comiso ed Ispica; il Carducci casmeneo passa da 526 a 486 ed il Curcio di Ispica perde 17 unità e va a 580 studenti; netto il calo dell’Ipsia che perde 79 studenti.

Ipsia Ferraris e istituto professionale di Ragusa sono stati accorpati e pagano con un calo complessivo di iscritti. Per la scuola superiore è l’ultimo anno prima del riordino degli ordini di studio con la «licealizzazione» voluta dalla Gelmni e la riduzione degli orari dal prossimo anno. Tutto questo vorrà dire ancora perdita di cattedre e posti di lavoro ed una accentuazione del malessere tra i lavoratori della scuola. Per gli istituti l’anno servirà anche a riorganizzarsi in previsione della riforma e della revisione dei curricula.