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RAGUSA - 05/09/2009
Attualità - Ragusa: la grave malattia che danneggia le cellule celebrali

Di Paola coordinatore delle associazioni per l´Alzheimer

Avviato un nuovo percorso contro i vuoti normativi e le evidenti carenze del sistema sanitario nazionale e regionale, che non offre adeguata assistenza Foto Corrierediragusa.it

Il dottore Antonio Di Paola (nella foto), ragusano, è stato chiamato a coordinare le associazioni che in Sicilia si occupano di Alzheimer, la grave malattia che danneggia le cellule celebrali. Le associazioni che si occupano della tutela di questi particolari pazienti hanno infatti deciso di avviare un nuovo percorso per far sentire la propria voce rispetto a vuoti normativi e a evidenti carenze del sistema sanitario nazionale e regionale che non offre adeguata assistenza. Nelle scorse settimane si è svolta la prima riunione a Palermo mentre da oggi parte la fase operativa con la programmazione di una serie di iniziative.

«Intendiamo confrontarci con i principali attori dell’assistenza socio-sanitaria pubblica e privata – spiega il coordinatore regionale Antonio Di Paola che lavora in tandem con il presidente della Federazione Alzheimer Sicilia, Gaetano Lisciandra – Non è possibile proseguire in questo modo, senza cioè che vengano ascoltate le esigenze delle famiglie e dei pazienti. Il nostro primo naturale interlocutore sarà la Regione, ma a seguire avvieremo confronti e riunioni operative con le varie Province e con i Comuni. Lo facciamo perché le nostre attività, svolte con tanta fatica ed impegno, non riescono di contro a trovare adeguato riscontro nelle istituzioni.

Inoltre la scarsa conoscenza dei disagi che questa malattia neurologica produce anche all’interno della vita quotidiana di pazienti e famiglie, nei fatti agevola la più totale indifferenza istituzionale». Il coordinatore Di Paola ricorda che «la legge regionale n.19 del 22 dicembre 2005, al punto 13 impone alle Ausl siciliane almeno lo 0,1% dell’assegnazione finanziaria per le finalità di assistenza ai malati di Alzheimer. La stessa normativa autorizza l’assessore regionale alla Sanità ad emanare un relativo decreto entro 120 giorni dall’entrata in vigore dalla legge.

«Ed invece, tranne pochissime eccezioni presenti nel ragusano, la rete dei servizi resta assente – denuncia Di Paola – E’ il momento di una linea omogenea su tutto il territorio regionale affinché si prenda coscienza sollecitando le istituzioni».