Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1406
RAGUSA - 01/09/2009
Attualità - Ragusa: c’è chi continua ad attendere il lavoro da anni, invano

Caos ausiliari socio sanitari, tutti contro tutti. E i sindacati?

La polemica innescata dal presunto innalzamento del monte ore lavorativo per chi è già in servizio, precludendo la possibilità di altre assunzioni part-time

Gli ausiliari socio sanitari precari dell’Ausl 7 difendono i propri difensori. In una nota diffusa in questi giorni, infatti, i lavoratori hanno preso posizione per divulgare distinguo e chiarimenti. "In ambiente ospedaliero e sindacale - fa sapere appunto il Comitato di tutela degli ausiliari precari - in molti hanno sostenuto che la Cgil avrebbe agito contro l’interesse dei lavoratori precari stessi". "Niente di più falso", sostengono invece gli ausiliari.

Si fa rifermento alle attuali condizioni lavorative di questo personale precario, che sarebbe stato scavalcato dal presunto aumento delle ore lavorative per alcuni degli ausiliari part-time già impiegati negli ospedali iblei. "Anziché impiegare nuovo personale con contratti part-time - scrive il Comitato dei precari - il Manager uscente dell’Ausl ragusana ha aumentato le ore a chi già lavorava, andando contro i crismi del piano di rientro della Sanità siciliana e contro specifiche direttive dello stesso Assessorato regionale della Sanità, che ha più volte ribadito che simili decisioni necessitavano dell’avallo dell’assessorato stesso".

Il fatto che i vertici della sanità iblea avessero deciso di proseguire comunque in questa direzione ha creato quindi un’anomalia, visto che le indicazioni dell’Assessorato erano chiare: più contratti part-time e più stabilizzazione per i precari, anziché aumenti di ore per chi è già stabilizzato.

"Questa anomalia - ribadisce il Comitato dei precari - è stata appunto evidenziata e denunciata dalla Cgil, che ha ritenuto opportuno informare l’Assessorato regionale delle decisioni assunte, unilateralmente, dai vertici uscenti dell’Ausl 7 di Ragusa. Il sindacato dunque - conclude il comunicato degli ausiliari precari della provincia di Ragusa - si sarebbe schierato a favore, e non contro, quei lavoratori che da anni aspettano una stabilizzazione e un posto di lavoro fisso e non stagionale, posto di lavoro messo a serio repentaglio da quello che gli stessi precari hanno definito un «colpo di testa» di chi si accingeva a lasciare il posto di comando dell’Azienda Sanitaria iblea".